Libia nel caos, bombe ‘anonime’ sull’aeroporto di Tripoli

Continuano gli scontri tra le opposte fazioni in Libia, ormai orfana di un governo effettivo. Ieri notte due aerei non identificati hanno colpito Tripoli

libiaÈ ogni giorno più drammatica la situazione in Libia, sconvolta da una guerra civile che non sembra intenzionata a placarsi. All’alba di ieri Tripoli è stata svegliata dal frastuono degli aerei, e di due missili che si sono abbattuti nella zona dell’aeroporto a est della città. Colpite la base aerea di Mitiga  e il campo militare di Wadi Rabia, entrambe controllate dalle milizie islamiche di Misurata,  uno dei tanti gruppi che sta combattendo per il controllo del Paese. Il governo libico, attualmente a Tobruk, da dove non controlla né l’esercito né la capitale, ha fatto sapere di non avere alcuna informazione sui responsabili dei bombardamenti.

ATTACCO RIVENDICATO – L’attacco è stato rivendicato dalle milizie del generale Khalifa Haftar, comandante dell’esercito di Tripoli che da tempo ha iniziato una sorta di guerra personale contro gli islamisti. Il generale Saqr Adam Jarouchi, comandante delle operazioni militari aeree delle forze di Haftar ha  spiegato ai media libici che i caccia utilizzati non sono né libici né della NATO, ma «di un altro Paese europeo», a cui i libici avrebbero solamente fornito le coordinate degli obiettivi.

AEREI STRANIERI – Una tale ipotesi potrebbe essere confermata dalle notizie che arrivano sulle condizioni delle forze militari libiche, specialmente di quelle aree, praticamente al collasso. È difficile pertanto ipotizzare un loro utilizzo, a maggior ragione in operazioni notturne. Tuttavia, a prescindere dalle affermazioni di Jarouchi, e basandosi sulla matrice islamista del gruppo colpito, diversi analisti internazionali ipotizzano un coinvolgimento di Egitto e Algeria.

SOSPETTI SU TUNISIA ED EGITTO – Il coinvolgimento algerino potrebbe essere avvalorato dall’avvistamento di un Sukhoi 24 nei cieli di Tripoli ieri pomeriggio. Secondo fonti giornalistiche i Sukhoi 24, velivoli di fabbricazione sovietica, sono attualmente utilizzati dall’aviazione algerina. Tale tesi verrebbe suffragata dal quotidiano algerino al Watan, che ha riportato notizia di un incontro a Il Cairo tra i servizi segreti di Algeria, Tunisia ed Egitto per coordinare un’offensiva contro l’avanzata degli islamisti in Libia.

libiaLA NATO NEGA COINVOLGIMENTO – Un portavoce della NATO ha negato qualsiasi coinvolgimento degli Stati membri del Patto nel raid di ieri notte. «Gli Stati Uniti non sono coinvolti in questo evento», ha affermato Marie Harf, vice portavoce del Dipartimento di Stato americano. Anche l’ambasciatore italiano, intervenendo in una televisione locale, ha escluso qualsiasi coinvolgimento dell’aviazione italiana nell’attacco.

ANCORA SCONTRI – Proseguono nel frattempo i combattimenti, specialmente tra i miliziani di Zintan, che collaborano con le truppe del generale Haftar, e quelli di Misurata, di matrice islamista. Colpi di mortaio sono stati riportati in diverse zone di Tripoli, specialmente lungo la strada principale che dalla capitale porta verso l’aeroporto a sud della città. L’argomento è stato trattato anche dalla Lega Araba, che si è detta «fortemente preoccupata» dal deterioramento della situazione in Libia causata dai combattimenti tra le milizie. L’organizzazione ha allo stesso tempo escluso per il momento un qualsiasi intervento straniero

LIBIA INSTABILE – L’attuale situazione in Libia, sempre più vicina ormai alla condizione di failed State, è la diretta conseguenza dell’intervento armato, solo parzialmente autorizzato dalle Nazioni Unite, guidato dalla Nato nel 2011. Dalla caduta di Gheddafi il Paese non è mai riuscito a ritrovare la stabilità. Le milizie che avevano collaborato con il Patto Atlantico si sono rifiutate di deporre le armi, e ora si ritrovano nemici nella guerra civile che sta insanguinando nuovamente il Paese. Assente dallo scenario il governo legittimo, che ha perso totalmente il controllo di Tripoli e Bengasi, mantenendo soltanto un residuo di potere a Tobruk.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: uk.reuters.com

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews