Libia, Gheddafi ucciso con un colpo di pistola. Nessuna esecuzione?

 

Le immagini della cattura di Gheddafi (politicaesocieta.blogosfere.it)

Muammar Gheddafi  è morto a Sirte, ucciso con un colpo di pistola: a provocarne il decesso, avvenuto intorno alle nove della mattina, un proiettile che lo ha colpito direttamente al cranio. Mentre le immagini di Gheddafi morente continuano a fare il giro del mondo – proprio come prima di lui era accaduto a Saddam e Bin Laden – emergono le prime ricostruzioni sulla caduta del Rais.

Nonostante il materiale foto e video diffuso, suscitando oltretutto grosse polemiche, ci sono in realtà ancora poche certezze sulla dinamiche degli eventi. Una delle poche è che il Colonnello è stato catturato ancora vivo a Sirte, sua città natale e ultima roccaforte della resistenza. Gheddafi era nascosto in un tunnel di cemento quando è stato scovato dai ribelli; con estrema probabilità, il dittatore era già ferito alla gambe, in conseguenza di un raid della Nato.

Ancora più incerta la dinamica della morte. Il colpo alla testa aveva infatti lasciato supporre, nelle prime ore di diffusione della notizia, che si fosse trattato di un’esecuzione. Ai suoi esecutori, avrebbe detto come ultime parole: “Non sparate”, invocando pietà. Nella serata di ieri, tuttavia, il Cnt ha voluto sottolineare che non c’era alcun ordine premeditato in merito. Il Rais sarebbe stato ucciso in seguito ad un combattimento con i ribelli e  avrebbe persino cercato di resistere alla cattura sino alla fine.

II colpo fatale sarebbe stato inferto mentre l’ex leader libico veniva condotto all’ospedale su un pick-up a seguito della ferita agli arti inferiori. A sparare, forse, un ragazzo ventenne ma, anche in merito, pochi punti fermi, se non la sensazione che gli ultimi attimi di vita del Rais diventeranno per molti libici – “macabra”-  leggenda.

Alla notizia della cattura, sono stati infatti centinaia i ribelli e i semplici cittadini che si sono letteralmente riversati sulle strada x festeggiare. Ed è questa l’altra grande certezza: dopo 42 anni, la Libia non è più sotto la dittatura di Gheddafi. Ora, è il momento per il Paese di riconquistare una maggiore stabilità, in attesa delle elezioni libere che si svolgeranno tra 18 mesi.

Redazione

Foto homepage via: frontierenews.it

 

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