Libia, civili uccisi in raid aerei alleati. Ospedale di Misurata a rischio

Si continua a far fuoco in Libia. I raid della coalizione anti-Gheddafi sono giunti a 175 in poco più di 24 ore, 117 dei quali compiuti dalla sola contraerea statunitense; dall’altra parte non cessano neanche i combattimenti  tra l’esercito fedele al Raìs e i ribelli libici, spostatisi quasi esclusivamente a Misurata: nella scorsa notte i carri armati di Gheddafi hanno ripreso un attacco che era stato interrotto in giornata dai raid aerei degli alleati.

Proseguono i bombardamenti in Libia (notizieitaliane.it)

18 CORPI CARBONIZZATI DA ALLEATI, 4 BAMBINI UCCISI DA ESERCITO GHEDDAFI - Alcuni ufficiali fedeli a Gheddafi hanno mostrato ai giornalisti presenti a Tripoli 18 corpi carbonizzati, a loro detta periti in uno degli attacchi aerei della coalizione. Tra di essi vi sarebbero in eguale parte militari e civili. Negli attacchi dei giorni scorsi sarebbe stata colpita Tajura, un sobborgo residenziale di Tripoli, e le vittime civili sarebbero state molto più numerose di quelle militari. Gheddafi punta indubbiamente a rinsaldare il consenso attraverso immagini e dichiarazioni di forte impatto e, pur non essendoci prove certe della morte di civili negli attacchi aerei della coalizione, la visione dei corpi carbonizzati ha suscitato profonda indignazione in Libia.

L’ufficio del coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per la Libia, Rashid Khalikov, ha invece riferito che 45 persone, compresi 4 bambini, sono stati uccisi da lunedì ad ora solo nella città di Misurata, in scontri fra ribelli e forze governative. Khalikov è tornato da una visita di cinque giorni in Libia e oggi ha raccontato quanto ha visto ad alcuni giornalisti a Ginevra: ha riferito che non gli è stato permesso di entrare a Misurata, dove avrebbe visto utilizzare un folto numero di civili come scudi umani.

OSPEDALE A RISCHIO - I cecchini di Gheddafi, stando a quanto riferito dagli abitanti di Misurata, non si sono fermati davanti alle bombe e hanno continuato a sparare su qualsiasi obiettivo. Un portavoce dei ribelli ha riferito con certezza l’uccisione di 16 persone. Critica la situazione nei pressi dell’ospedale di Misurata: «I carri armati del governo si stanno avvicinando all’ospedale e bombardano la zona», ha detto un dottore in città, raggiunto brevemente al telefono prima che la linea fosse interrotta.

Redazione

Foto homepage: gossipitaliano.it

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