Libia: civili e giornalisti usati come scudi umani, reporter sequestrati

LIBIA – Non bastavano le recenti notizie del blogger libico freddato con un colpo di pistola e dei bambini uccisi dalle raffiche di cannone dei carrarmati del regime, ora Gheddafi utilizza pure i giornalisti stranieri, assieme ai civili, come scudi umani contro i bombardamenti dei Volenterosi.

E con lui anche la tv di stato, a svelare i retroscena è l’Adnkronos. Secondo l’agenzia di stampa un conduttore della tv di Tripoli ha invitato pubblicamente i civili a usare le armi per difendere il paese. Nel corso della trasmissione di questa mattina, nella quale si mandavano in onda le telefonate di alcuni telespettatori, il presentatore ha mostrato un fucile mitragliatore e ha affermato: «Vedete questo fucile, usate queste armi e combattete fino all’ultima goccia del vostro sangue».

Nei giorni scorsi l’emittente di stato aveva annunciato la distribuzione delle armi ai civili libici presso le sedi dei Comitati popolari, mentre ieri aveva reso noto che i civili che hanno ritirato i fucili saranno contattati per partecipare a un corso di addestramento militare. Ma a quanto pare, anche i civili dissidenti sono costretti a radunarsi nei pressi degli obiettivi a rischio e sembra che a questo scopo vengano utilizzati anche i giornalisti stranieri. Il Times di Londra rivela che un attacco è stato annullato dopo che alcuni reporter sono stati condotti nella zona del bunker del raìs apparentemente con lo scopo di far constatare loro la situazione.

Sono tra l’altro numerosi i reporter sequestrati dalle milizie di Gheddafi. Da domenica pomeriggio non si hanno più notizie di Stephane Lehr, un fotografo francese freelance che lavora per l’agenzia Polaris Images e che si trovava nella regione di Bengasi, nell’est della Libia. Lo ha annunciato Reporters sans Frontieres secondo la quale Lehr stava raggiungendo Bengasi con un’equipe della tv francese. Secondo un altro collega, anche lui sul posto, era diretto a Ajdabiya a sud della città ribelle. Tre giornalisti occidentali, inoltre, sono stati arrestati dalle forze armate libiche. Lo ha reso noto il loro autista. Si tratta di due reporter dell’agenzia France Presse e un fotografo della Getty Images, fermati il 19 marzo nella zona di Tobruk.

Natalia Radicchio

Foto| via www.unonotizie.it

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