Libia: bombardata nave turca, tensione altissima tra Tobruk e Ankara

Le versioni sull'evento restano discordanti, in un continuo scambio di accuse tra Ankara e Tobruk. Cresce la tensione tra Libia e Turchia

libiaCresce la tensione tra Libia e Turchia, dopo che nella giornata di ieri una nave da cargo appartenente ad Ankara è stata bombardata mentre si avvicinava al porto di Tobruk, per essere successivamente attaccata dal cielo mentre cercava di allontanarsi. La notizia è stata data dal Ministero degli esteri turco, che ha precisato come al momento dell’aggressione la nave si trovasse «in acque internazionali». Attualmente è stata registrata una vittima, mentre diversi membri dell’equipaggio sono rimasti feriti. Seppur danneggiato, il cargo sta tuttora proseguendo la navigazione, scortato dalla marina militare turca, e dovrebbe approdare nella giornata di domani al porto di Fethiye, sulla costa egea meridionale.

LE MOTIVAZIONI DI TOBRUK – Il bombardamento è stato confermato da alcune fonti militari vicine alle autorità di Tobruk, il governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale, che hanno affermato di essere intervenute a seguito dell’entrata della nave in acque territoriali libiche senza il necessario permesso. «L’aviazione – ha dichiarato un deputato del Parlamento – ha intimato al cargo più volte di tornare indietro, ma questo non è avvenuto». Secondo una fonte militare indicata come vicina al governo di Tobruk, il cargo turco sarebbe stato colpito mentre era nelle acque territoriali libiche nei pressi del porto di Derna, la città controllata attualmente dall’Isis. «Il cargo aveva violato l’embargo imposto dall’esercito su questa regione», ha proseguito la fonte, aggiungendo che «l’aviazione ha bombardato il cargo mentre continuava a procedere verso la costa di Derna ed era arrivata a una distanza di dieci miglia». Differente anche la versione del governo libico per quanto riguarda il successivo attacco aereo, che sarebbe avvenuto a causa del persistente avanzamento della nave verso la costa libica.

COSA TRASPORTAVA LA NAVE? –  Le due ricostruzioni contrastano anche sul materiale trasportavo dalla nave “Tuna-1”. Secondo i turchi il cargo, battente bandiera delle isole Cook, non trasportava armi, ma alcuni lotti di cartongesso dalla Spagna alla Libia, mentre l’attacco sarebbe avvenuto a circa tredici miglia dal porto di Tobruk, ovvero in acque internazionali. «Condanniamo fortemente questo spregevole attacco che ha preso di mira una nave civile in acque internazionali – si legge in un comunicato del Ministero degli Esteri turco –  e malediciamo quelli che lo hanno condotto».

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Il generale Khalif Haftar, capo supremo delle Forze Armate libiche

TENSIONI TRA TOBRUK E ANKARA – L’episodio di ieri contribuirà inevitabilmente ad acuire le già elevate tensioni tra Ankara e Tobruk. A febbraio il governo presieduto da Al-Thani aveva deciso di interrompere ufficialmente i rapporti diplomatici con la Turchia, a causa del suo presunto sostegno ai gruppi islamisti attraverso l’invio di armi, decretando inoltre l’espulsione delle aziende turche dal Paese. In risposta alle sopracitate misure, il governo turco decise di richiamare il suo ambasciatore in Libia.

IL QUADRO POLITICO – «Ci sono tensioni crescenti tra il governo ufficiale libico e la Turchia – ha dichiarato Catherine Shakdam, membro del Centro di Beirut per gli Studi sul Medio Oriente. Ankara è accusata di sostenere le milizie islamiste in Libia. Quanto visto oggi è il proseguimento di queste tensioni. La Turchia ha relazioni con i Fratelli Musulmani – ha proseguito – e abbiamo visto militanti in Libia agire sotto la loro ala, o che hanno dichiarato di appartenervi. È corretto affermare che il governo libico si sente minacciato, almeno dall’ampio supporto ideologico offerto da Ankara a tali gruppi». L’incidente si inserisce quindi in un quadro più ampio, che vede la Turchia sostenere più o meno apertamente il governo di Tripoli e i Fratelli Musulmani, contro i quali si è schierato l’Egitto, che insieme ai Paesi occidentali appoggia la fazione di istanza a Tobruk, tenendo rapporti particolarmente stretti con il generale Haftar, capo supremo delle Forze Armate libiche e secondo alcuni vero responsabile del bombardamento.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: twitter.com/Newsonthemin albna.com

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