Libia, attaccato consolato Usa: muoiono ambasciatore e 3 funzionari

Chris Stevens ambasciatore Bengasi Libia

L'ambasciatore americano ucciso, Chris Stevens (notizie.virgilio.it)

Bengasi – Sono 4 le vittime dell’assalto subito nella serata di ieri dal consolato americano a Bengasi. L’ambasciatore statunitense Chris Stevens, due marines e un funzionario sarebbero deceduti per asfissia dopo l’incendio appiccato da alcuni manifestanti che protestavano contro un film americano sulla vita di Maometto giudicato blasfemo. Dopo l’iniziale smarrimento delle fonti ufficiali, la notizia ha trovato conferma ufficiale nella voce del vice-premier libico, che non ha esitato a definire il gesto un «vile attacco».

Stando alle prime ricostruzioni di quanto accaduto, l’attacco avrebbe avuto inizio intorno alle 21.40. Alcuni testimoni hanno riferito all’Ansa di aver udito un forte boato in prossimità del consolato, dal quale si sarebbe presto levata una colonna densa di fumo. Pochi minuti dopo, sarebbero cominciati i primi colpi di arma da fuoco; alcune fonti ufficiali riferiscono persino dell’eventualità del lancio di alcuni razzi.  L’assalto si sarebbe concluso solo con l’intervento delle forze dell’ordine, che non sarebbero tuttavia riuscite a proteggere l’edificio – sottoposto alle procedure di evacuazione previste in tali circostanze – dall’azione di alcuni sciacalli.

Nonostante i colpi sparati, Chris Stevens avrebbe perso la vita a seguito dell’esalazione del fumo prodotto dall’incendio. Stessa sorte per i due uomini di sicurezza che si erano occupati di scortarlo da Tripoli a Bengasi, dove era impegnato in una breve visita. Ancora incerta l’identità della quarta vittima: l’unica certezza è che si trattasse comunque di un impiegato del consolato. Secondo una diversa versione fornita dall’agenzia Reuters, l’ambasciatore sarebbe invece deceduto mentre stavano viaggiando alla ricerca di un luogo più sicuro:  la vettura sarebbe stata però abbattuta con un razzo.

Il tragico episodio è stato immediatamente collegato a quanto accaduto, qualche ora prima in Egitto, dove alcuni manifestanti avevano tentato di scalare la recinzione dell’ambasciata americana del Cairo in segno di protesta contro un film sulla vita del profeta Maometto. Secondo il «Wall Street Journal», si tratterebbe di Innocence of Muslim, pellicola realizzata  da un regista israelo-americano. Tale versione non trova tuttavia alcun riscontro definitivo. Anzi, secondo il sottosegretario libico all’Interno, nell’attacco sarebbero in realtà coinvolti alcuni sostenitori di Gheddafi. Si considera inoltre l’eventualità di un attacco non del tutto premeditato: gli eventi potrebbero cioè essere precipitati solo dopo la scelta del personale di sicurezza del consolato di aprire il fuoco contro i manifestantiSi fa infine consistente anche la pista della vendetta di al-Qaeda: sul web sarebbe infatti già comparse le prime rivendicazioni, la cui veridicità è però ancora da accertare.

Mara Guarino

Foto homepage via: 24emilia.com

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