Libia: Al Qaeda, Obama e Napoli. Ore decisive per Gheddafi

Muammar Gheddafi

Tripoli. Il colonnello sembra davvero essere arrivato alla fine. Oppure no. Sta di fatto che Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno già lanciato l’ultimatum. Una serie di decisioni che sembrano susseguirsi velocemente nel giro di poche ore, inaspettatamente, contraddicendo il comportamento arrendevole e poco risolutivo dell’Onu degli ultimi giorni.

“Deve ritirare le truppe e allontanarsi da Bengasi”. Parole chiare, decise, oggi. Deve proprio aver fatto arrabbiare tutti Gheddafi.

A quanto pare se continuerà a fare il “monello” (sembrano dire i fantastici 3) nelle prossime ore aerei della coalizione potrebbero sorvolare l’Africa del Nord. Ma che davvero davvero? Obama non ha dubbi: “Yes we can. L’unica alternativa per il rais è quella di accettare la risoluzione dell’Onu, attuare un reale cessate il fuoco e permettere l’invio in Libia di aiuti umanitari”.

“Calma, calma. Ok, tranquilli non attacco – fa sapere il dittatore – . “Una bufala – rispondono gli insorti – Continuano ad attaccarci, sono a 50 Km da Bengasi”.

Insomma una storia infinita, un serial televisivo a puntate, quasi da farci un “Libia Lab”, alla Beautiful.

Il cattivo che attacca: “Non avremo pietà huahuha – diceva ieri -” L’appoggio del figlio, Saif al Islam: “La Libia non ha paura, invieremo a Bengasi dei reparti anti-terrorismo per disarmare i ribelli”.

Ma, fermiamoci un attimo. Qui non si capisce più niente…quindi gli insorti sono “terroristi legati ad Al Qaida”?…mhmm…no! Perchè Francia, Inghilterra e Usa intervengono? Ah certo aiuti umanitari…ma vuoi vedere che c’è anche qualche piccolo interesse economico…nooo

Una cosa è certa, il governo libico intende andare avanti. Ma allora perché il ministro degli Esteri questa mattina aveva annunciato un immediato cessate il fuoco per rispettare la risoluzione dell’Onu, di cui la Libia fa parte.

Per fortuna che il premier italiano Silvio Berlusconi è un grande amico di Muammar. Qui non si rischia niente. Eppure Frattini ha detto che l’intervento di aerei italiani sarebbe possibile nel caso di una violazione della no-fly zone da parte del regime libico…E mentre La Russa annuncia che potrebbe essere Capodichino il luogo del coordinamento dell’azione umanitaria in Libia a Napoli stanno già preparando la “bomba del colonnello”, ultima trovata nel campo della pirotecnica.

Pardon, quasi dimenticavo. Al Qaeda! Persino loro non appoggiano Gheddafi. Povero. Lui almeno nel terrorismo ci credeva, ma niente, solo consigli: “Non fidarti di qualunque ruolo Usa e Nato. Solo dell’Islam”. “Ma dei consigli cosa me ne faccio? (sembra chiedersi Muammar) io volevo qualche kamikaze.

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