Libertà di stampa: l’Italia ancora giù. E’ 49esima

Secondo la classifica di reporter senza frontiere l’Italia arretra al 49esimo posto. Perse 14 posizioni in tre anni. Male anche Francia e Spagna. Bene gli USA che scalano 20 posizioni

liberta_digitaleSecondo la classifica stilata da reporter senza frontiere e relativa alla libertà di stampa, l’Italia ha compiuto un brusco passo indietro. La parabola italiana è in discesa  visto che nel 2007 occupava la 35esima posizione, nel 2008 la 42esima per arrivare alla 49esima posizione quest’anno.
Secondo Jean Francois Julliard, segretario generale di reporter senza frontiere, ad influire nella discesa italiana sono stati i forti attacchi del presidente Silvio Berlusconi, le limitazioni nella pubblicazione di intercettazioni telefoniche e le violenze della mafia ai giornalisti che si occupano di organizzazioni criminali.
La situazione però non si aggrava solo in Italia. In Europa, Francia e Slovacchia continuano la discesa occupando rispettivamente il 43esimo ed il 44esimo posto, occupato anche dalla Spagna. Mentre Israele perde addirittura 47 posizioni, arrivando alla 93esima posizione.
Un grande salto in avanti è compiuto dagli Stati Uniti di Barack Obama, che conquistano 20 posizioni, passando dalla 40esima alla 20esima posizione.
A guidare la classifica sono invece Danimarca, Finlandia e Irlanda che godono della maggiore libertà di stampa.

Il dibattito sulla libertà di stampa è molto acceso in Italia. Questa continua discesa è un fattore preoccupante. La cosa più sbalorditiva è data dalle nazioni che ci precedono: Estonia, Malta, Lettonia, Jamaica, Cipro, Ghana, Trinidad e Tobago, Mali, Namibia, Guyana, Suriname, Capo Verde e Hong-Kong. Incredibile come l’Italia possa avere una libertà di stampa inferiore a questi Stati.

Estremamente preoccupanti sono le situazioni di Russia e Cina, le due grandi potenze mondiali occupano rispettivamente 153esima e 168esima posizione. Sono infatti note le pressioni contro la libertà di stampa in questi due paesi, non ultima l’uccisione della giornalista russa Anna Politkovskaj.

Se è vero che in Italia non c’è un regime in grado di controllare la stampa, bisogna però prendere in considerazione questi segnali. Mentre tutti gli stati europei occupano le prime posizioni, alcune nazioni tendono a rimanere in basso o addirittura a scendere nella classifica. La discesa dell’Italia, ma anche di altre democrazie europee come Francia, Spagna e Slovacchia sono segnali preoccupanti e che devono portare ad una riflessione vera sul ruolo del giornalismo e sul suo valore all’interno delle democrazie.

Nicola Gilardi

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Una risposta a Libertà di stampa: l’Italia ancora giù. E’ 49esima

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    Laura Dabbene 21/10/2009 a 18:47

    Bisognerebbe far leggere questi dati, di un ente direi accreditato e che certo non è parte del gigantesco “complotto” ora in atto contro il Presidente del Consiglio, a ministri e onorevoli di centro-destra che ad ogni puntata di Ballarò o Annozerro sottolineano quanto la stampa sia libera in Italia per il fatto stesso di essere ospiti in quelle trasmissioni schierate e “faziose”…come fazioso infatti ieri sera Cicchitto e Scajola apostrofavano Floris…

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