Libero: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”

Roma – «Ebbene, gli studi più recenti denunciano lo stretto legame tra scolarizzazione femminile e declino demografico. La Harvard Kennedy School of Government ha messo nero su bianco che “le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e di quelle competenze”. E il ministro conservatore inglese David Willetts, ha avuto il coraggio di far notare che “più istruzione superiore femminile” si traduce in “meno famiglie e meno figli”.il vero fattore fertilizzante è, quindi, la bassa scolarizzazione e se vogliamo riaprire qualche reparto maternità bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà. Così dicono i numeri: non prendetevela con me».

Così Camillo Langone chiude il suo pezzo relativo al dibattito sulla natalità pubblicato dal quotidiano Libero, un pezzo che – sebbene presentato con un altro articolo di opinione opposta – sta facendo molto parlare di sé sollevando non poche polemiche.

Certo, se le nascite sono crollate è colpa delle donne che vogliono studiare e realizzarsi non solo come madri, non del lavoro che non c’è, del costo della vita sempre più alto, del trattamento riservato alle donne sui posti di lavoro – ricordiamo che anche se licenziare una donna solo perché in attesa di un figlio è un reato, non mancano i casi – le poche agevolazioni per chi deve gestire lavoro e famiglia – per esempio la scarsità di nidi aziendali – la chiusura progressiva degli asili statali che costringe, solo chi può, a rivolgersi a strutture private, al precarietà diffusa in tutti gli ambiti delle nostre vite.

Per puro caso biologico le donne portano in grembo e partoriscono figli, ma non per questo possono essere considerate solo delle incubatrici umane, tralasciando del tutto le responsabilità del sesso maschile che, da secoli in ruoli di potere e dirigenziali, influenza sempre più spesso le scelte delle donne.

Francesca Penza

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3 Risponde a Libero: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”

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    Laura 30/11/2011 a 18:43

    Io aggiungerei un altro dato altamente scientifico, cioè che le donne che studiano di più sono nubili e non fanno figli perchè, è dato di fatto, sono di solito delle racchie, occhialute, pallidissime perchè trascorrono il loro tempo in biblioteca e non nei centri solarium, sovrappeso perchè non vanno in palestra e preferiscono restare sedute a leggere, spettinate perchè si rifanno l’acconciatura infilandosi una matita tra le ciocche (per ogni evenienza in caso di appunto importante da segnare sul taccuino) e non hanno tempo per il parrucchiere. Questo Libero e i super esperti della Harverd Kennedy School of Government non l’hanno scritto? E poi scommetterei che sia l’articolo che lo studio sono a firma di ricercatori maschi, le cui dolci metà sono a casa o clinica a sfornare marmocchi…

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      Anna Rita 01/12/2011 a 15:45

      Povero maschilista ignorante…mi doando quanti figli ha donato alla patria!
      Cmq la madre degli imbecilli è sempre incinta..

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    Serena 02/12/2011 a 11:46

    Mi chiedo perchè l’uomo si senta così inferiore e insicuro da aver bisogno che le donne si tolgano di mezzo dagli ambienti lavorativi per poter affermare il proprio potere.
    Al ministro inglese vorrei fare un regalo di Natale : una clava, che potrà usare a suo piacimento. Senza dubbio la moglie ne sarà felice.

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