NAPOLI – Passione Tour, il concerto che John Turturro ha ispirato al suo film documentario Passione e che è stato lo spettacolo che ha venduto di più a Napoli nella scorsa estate, entra per la prima volta in teatro – dal 4 all’11 dicembre al teatro Trianon – prima di partire per un tour internazionale.
Alla lezione spettacolo di cui il concerto è stato oggetto presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, lo scorso giovedì 1° dicembre, hanno preso parte personaggi di spicco della cultura partenopea: il giornalista scrittore Francesco Durante, codirettore del «Corriere del Mezzogiorno» e Professore Ordinario all’Ateneo ospitante, il direttore artistico di Passione Tour Federico Vacalebre, critico musicale, e uno degli artisti più apprezzati del film Passione e dell’omonimo concerto, Raiz.
Da questa lectio a più voci sono emersi i tre elementi che hanno fatto di Passione un prodotto culturale di successo, capace di portare ancora oggi – dopo il successo estivo – dei frutti al territorio napoletano: tradizione, creatività, innovazione. Per questo Federico Vacalebre ha parlato di Passione come di un evento dai mille crismi, un evento multitasking che non si fa manifesto di una tradizione napoletana chiusa in se stessa o eretta su un piedistallo, ma anzi la eleva a metafora di contaminazione e quindi di apertura.
A testimonianza di ciò la varietà di artisti coinvolti nel progetto sia cinematografico che musicale: la portoghese Misia e la berbera M’Barka Ben Taleb, solo per citarne alcuni. Nel film come nel tour, attraverso il coinvolgimento di così tante diverse culture, viene messa in evidenza in maniera plastica la contaminazione della lingua napoletana.
In questa accezione di conpenetrazione ed ‘assorbimento ‘ di elementi eterogenei va visto l’intervento di Raiz che, attraverso una metafora di Walter Benjamin, racchiude un pò tutta l’essenza della cultura napoletana e il significato di un progetto come Passione. L’artista, già voce degli Almamegretta, ha parlato di Napoli “città porosa” evocando appunto il pensatore tedesco e il suo pensiero: «Porosa come questa pietra è l’ architettura. Struttura e vita interferiscono continuamente in cortili, arcate e scale. Dappertutto si conserva lo spazio vitale capace di ospitare nuove, impreviste costellazioni. Il definitivo, il caratterizzato vengono rifiutati».
L’appuntamento con gli spettacoli del Passione Tour è al Teatro Trianon di Napoli il 4, 5, 8, 10 e 11 dicembre a partire dalle 21 (biglietti da 10 a 27 euro).
Anna Bastione
foto loudvision.it; napolidavivere.it
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