L’Egitto verso una Costituzione islamica

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Il presidente egiziano Mohamed Morsi

Il Cairo – È stata necessaria una seduta di oltre sedici ore ma il testo definitivo del progetto costituzionale egiziano è pronto. L’assemblea costituente, presieduta da Hossam el-Gheiyani, ha consegnato al presidente Morsi il testo, che ora dovrà passare la vaglio di un referendum popolare. Fulcro della nuova Costituzione sarà la legge islamica.

L’assemblea è dominata dai Fratelli Musulmani e dai salafiti, in particolare dopo che le opposizioni laiche e cristiano-copte si sono ritirate, che hanno tentato di boicottare i lavori. Il nodo della questione è infatti l’introduzione della legge coranica – la sharia – quale fondamento della nuova costituzione egiziana.
Il referendum che seguirà la ratifica di Morsi dovrà svolgersi entro due settimane, quindi prevedibilmente entro la metà di dicembre. Morsi, già contestato per il decreto “dichiarazione Costituzionale” che gli aveva assegnato poteri straordinari, è intervenuto nella serata di ieri, puntualizzando come i nuovi poteri siano legati a questa “fase eccezionale” e che decadranno «non appena il popolo avrà votato sulla Costituzione». Parole che cercano di dimostrare come la transizione dell’Egitto dalla dittatura di Mubarak alla democrazia stia riuscendo. «Non c’è alcuno spazio per la dittatura» nell’Egitto di oggi, ha chiarito in conclusione il presidente egiziano.

L’articolo 2 della bozza per la Costituzione è stato l’oggetto della contesa per diversi mesi; i salafiti volevano che la legge coranica fosse l’unica fonte di diritto dell’Egitto, mentre è prevalsa la linea della formula già inclusa nella costituzione dell’era Mubarak. Se fosse approvata in questa formulazione, la Costituzione egiziana prevedrebbe la sharia come principale fonte del diritto; la legge egiziana si troverebbe così a discendere dal Corano e dalla sunna, i precetti risalenti all’epoca maomettana. L’articolo 4, infine, stabilisce la possibilità di richiedere un parere ad al Azhar, il più prestigioso centro teologico sunnita.

Oggi è attesa in piazza Tahir, simbolo della primavera araba d’Egitto, una manifestazione di protesta contro il decreto di Morsi; l’intenzione è di estendere la protesta in tutto il paese, con forme di resistanza non violenta al potere del presidente e dell’esercito. A organizzarla è stato il Fronte per la salvezza nazionale, sigla che riunisce alcune formazioni di opposizione.

Andrea Bosio

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