L’efficacia della Pet Therapy per i malati in ospedale

I benefici della pet therapy sono riconosciuti a livello terapeutico e stanno divenendo una realtà anche negli ospedali italiani

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l’efficacia della pet therapy negli ospedali sta divenendo una realtà anche in Italia.

I benefici  del rapporto uomo-animale sono riconosciuti a livello terapeutico e l’efficacia della pet therapy negli ospedali sta divenendo una realtà anche in Italia. Un cane o un gatto, sono dei compagni di viaggio, che possono lenire la sofferenza o risollevare le sorti di alcuni pazienti, ma oltre al fattore compagnia, proprio i cani vengono utilizzati in corsia, perché sono in grado di fiutare diabete e tumori, con un’attendibilità del 96%. La terapia con i pets  non sostituisce, ma si integra alle tradizionali cure mediche, al fine di rafforzare il miglioramento psicofisico, motorio, cognitivo ed emotivo su diverse patologie e con diverse metodologie.

I TRATTAMENTI- Nonostante la parola pet therapy sia utilizzata in maniera generica, in realtà cela nel suo significato due differenti trattamenti, che vengono utilizzati nel rapporto con l’uomo. L’Animal Assisted activities (AAA) raccoglie tutte quelle “attività assistite dagli animali” che servono a migliorare la qualità di vita di alcune persone, attraverso interventi di tipo educativo e ricreativo. Queste attività possono essere effettuate in strutture di vario genere e si rivolgono sia ad anziani che a giovani. Mentre l’Animal Assisted Therapy (AAT) rappresenta tutte quelle “terapie effettuate con l’ausilio di animali”. In questo caso si tratta di azioni terapeutiche vere e proprie che servono a migliorare la salute del paziente. Queste pratiche vengono sempre integrate alle cure mediche, adoperate per curare determinate patologie, e si rivolgono a tutti coloro che hanno problemi: cognitivi, comportamentali, psicosociali e psicologici. Per l’ AAT i progressi sono gestiti da professionisti del settore sanitario e documentati, al fine di stabilire l’effettivo progresso e miglioramento psicofisico.

GLI ANIMALI UTILIZZATI- Molti sono gli animali domestici utilizzati, tra cui: il cane, il gatto, il coniglio, il delfino, il cavallo, l’asino e anche gli uccelli. In particolare il cane è quello più comunemente scelto, attraverso un addestramento, che viene impartito da quando l’animale è un cucciolo, al fine di equilibrare il suo carattere e renderlo predisposto ad instaurare rapporti, in base alle persone che si trova di fronte. L’ippoterapia, così come le attività con i delfini sono praticate invece in strutture specializzate, con il supporto di persone preparate a rivolgersi a ragazzi autistici, con ritardi motori, o affetti dalla Sindrome di Down.

Seventh9I CANI FIUTANO TUMORI E GLICEMIA- Grazie a degli studi pubblicati sulla rivista scientifica British Medical Journal, l’olfatto dei cani per scoprire tumori o un tasso elevato di glicemia nel sangue, acquisisce un’attendibilità del 96%. I cani, con i loro 250 milioni di sensori olfattivi riescono ad individuare un cancro anche quando si trova nella fase iniziale e non è stato quindi diagnosticato dai medici. Questo perché le urine e il fiato dei pazienti assumono un odore diverso dal solito, quando sono presenti nel corpo dei tessuti cancerosi. Per quanto riguarda invece il diabete, i labrador addestrati vengono chiamati “hypo-dog”, e se si accorgono che gli zuccheri stanno calando in maniera eccesiva leccano la mano del padrone, per avvisarlo e spronarlo ad utilizzare l’insulina. In Inghilterra gli amici a quattro zampe vengono addestrati da anni e anche in Trentino sono stati adottati nel 2012, per lavorare a Pergine Valsugana.

LA PET THERAPY NEGLI OSPEDALI- In Italia ad oggi sono molti i centri che conducono esperienze terapeutiche con animali domestici. In particolare dal 2002 nell’ospedale Meyer di Firenze i cani lavorano nel reparto pediatrico, per cercare di dare serenità a tutti i bambini ricoverati e anche ai loro genitori. Così come a Milano, presso l’Unità Spinale dell’ ospedale di Niguarda Ca’, dove dal 2004 la dog therapy viene utilizzata per la riabilitazione di pazienti con lesioni midollari, o per bambini con spina bifida. Mentre a Ravenna, presso gli ospedali S.Maria delle Croci, Domus Nova e S. Francesco, da quest’estate è entrata in vigore la possibilità dei  pazienti di accedere ai reparti accompagnati dai loro animali domestici.

Gloria Maria Rossi

@Goia1988

Fonte foto: www.petattack.com; www.lebonheur.org

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