L’educazione civica ce la insegnano i bambini

Il parco di Martinengo dove Hatim, un bambino di cinque anni, è stato folgorato

Il parco di Martinengo dove Hatim, un bambino di cinque anni, è stato folgorato

Martinengo (BG) – Un bambino di cinque anni, Hatim Alban, sta giocando a basket con due amici, Lokman Khouribech e Saliou Serigne. Ad un certo punto, Hatim rimane folgorato da una scarica di 220 volt dopo essersi appoggiato alla ringhiera che costeggia il campo di basket di Martinengo, un paese in provincia di Bergamo.

SI TEME IL PEGGIO… E INVECE – Il bambino comincia a diventare rosso in viso e a tremare in preda alle convulsioni. I genitori non se ne accorgono subito, nonostante non siano molto distanti dal campetto di basket. A intervenire immediatamente sono gli altri due bambini, Lokman e Saliou, entrambi di nove anni che, con un pugno, riescono a staccare Hatim dalla ringhiera e farlo cadere a terra.

Subito dopo Hatim è stato soccorso dai volontari del 118 ed è stato portato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il bambino è tutt’ora sotto osservazione per evitare problemi al cuore eventualmente dovuti alla scarica elettrica. Dopo l’incidente, sono stati chiamati i tecnici del Comune di Martinengo per cercare di capire come mai la ringhiera ha dato la scossa elettrica e i carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intero parco. È stata aperta anche una inchiesta della procura, per cercare di capire se ci siano delle responsabilità per il cattivo funzionamento dell’impianto elettrico della struttura.

parco martinengo«CE LO HANNO INSEGNATO A SCUOLA» – Intanto i due piccoli eroi, Lokman e Saliou, quando le persone e le autorità hanno cominciato a porre loro domande sul salvataggio del piccolo Hatim hanno detto: «A scuola ci hanno insegnato che con uno spintone secco si può liberare qualcuno che viene folgorato».

Poche parole per esprimere un grande concetto: l’educazione civica va insegnata. Diversi anni fa, era obbligatorio insegnare l’educazione civica nelle scuole: introdotta da Aldo Moro nel 1958, fu soppressa nell’anno scolastico 1990/1991. La motivazione di tale soppressione, oltre a quella del risparmio economico, fu che la società ormai evoluta non aveva più bisogno di insegnamenti circa ciò che un cittadino debba o non debba fare nei confronti non solo del luogo in cui abita ma anche della comunità in cui vive.

Così ci ritroviamo con i parchi pubblici adibiti a discariche, con i muri imbrattati e, più in generale, con la maleducazione, l’inciviltà, l’intolleranza, la volgarità e l’indifferenza delle persone. Così questi due bambini della provincia di Bergamo ci danno una grande lezione di vita: perché l’altruismo, la generosità, la condivisione sono concetti che devono essere insegnati. E i primi a dover (re)imparare l’educazione civica siamo noi adulti: dovremmo autocelebrarci di meno e attuare più spesso comportamenti civili.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.bergamo.corriere.it

 

 

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Una risposta a L’educazione civica ce la insegnano i bambini

  1. avatar
    salvatore 11/06/2014 a 23:41

    falso
    il soccorritore e uno e lokman khouribech ed era seduto accanto a hatim mentre parlava con salio che era a senistra di lokman seduto nel mezzo, lokman gira a destra e vedi hatim preso dalla corrente li sfera due pugni pper liberarlo dal morso
    Sente anche lui la scossa forte infatti sono cosi e giusto chiarire

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