Le verità dallo spazio di Obama? Una bufala. Anzi no

Dal progetto “Camelot” al “Web-Bot”: i retroscena del mancato annuncio mondiale sugli extraterrestri

di Adriano Ferrarato

Invasione alienaSiamo in molti ad essere rimasti a bocca asciutta quando, lo scorso 27 Novembre, eravamo in attesa del più grande annuncio nella storia delle esplorazioni spaziali: in quella data infatti era prevista un’importante conferenza mondiale, tenuta dal presidente americano Barack Obama, che avrebbe dovuto rivelare tutta la verità sull’esistenza di forme di vita diverse dalla nostra nell’Universo (compresi alcuni contatti diretti con i popoli di un’altra galassia) e illuminare i punti oscuri a riguardo dell’Area 51 nel deserto del Nevada. Era questa la notizia che era trapelata dopo il convegno di Esopolitica (politica interplanetaria) tenutosi a Barcellona durante la fine del passato mese di Luglio.

La Casa Bianca ha però taciuto e tutto ha continuato ad andare avanti come niente fosse, anzi quasi. Perché nonostante la delusione è emersa una realtà ancora più sorprendente. Facendo un passo indietro di qualche tempo, la storia inizia con due uomini, Bill Rayan e Kerry Cassidy, entrambi appassionati di ufologia. I due creano un progetto di ricerca su internet, chiamato “Camelot”, il cui scopo è rintracciare nella rete tutte le notizie cancellate o nascoste sugli ufo e sulla razza aliena. E’una ricerca complessa tra siti oscurati, materiali inediti e censurati, con l’obiettivo di portare alla luce del materiale mai visto.

La Casa Bianca

La Casa Bianca

Navigando con attenzione nel World Wide Web, i due appassionati si imbattono in un nome, Peter Peterson. A quanto sembra, è la persona che ha diffuso la notizia della conferenza stampa del 27 Novembre. Indagando più a fondo, Ryan e Cassidy non riescono però a trovare delle notizie più dettagliate sull’individuo. Anzi, sembra che di Peterson ne esistano più di uno, tra cui un ricco miliardario e un inventore. Ancora più sorprendente è che questi due Peter, vivendo addirittura in nazioni diverse, abbiano tuttavia lo stesso volto. La conclusione a cui giunge Ryan è semplice: Peter Peterson è un nome di copertura per nascondere qualcun altro. O qualcos’altro.

La ricerca in rete però prosegue, e Kerry e Bill arrivano ad altri due nomi, dietro i quali potrebbe nascondersi la vera identità di Peterson: David Wilcock e Richard Hoagland. Questi ultimi esistono entrambi realmente, il primo è un “veggente” ufologo, presente in tutte quelle situazioni in cui in qualche modo si parla di extraterrestri. Ma non è un personaggio altamente credibile. Il secondo invece è un esperto di studi sulla Luna e vanta una conoscenza molto grande sull’argomento. Sarebbero stati loro due, secondo il lavoro svolto dal progetto Camelot, a diffondere l’annuncio della conferenza stampa di Obama.

I due uomini ne sarebbero stati assolutamente sicuri: già la scorsa estate avevano annunciato a Zurigo che il mondo sarebbe stato avvertito gradualmente dell’esistenza degli alieni, allo scopo di non suscitare panico e “raffreddare” così la notizia, rendendola più digeribile  e meno clamorosa. Questo compito sarebbe stato svolto progressivamente dalla Nasa, con dichiarazioni di eventi incredibili come quello della scoperta di una sospetta base lunare tramite l’applicazione Google Moon .

Alieno Restano comunque molti punti oscuri. Si pensa anche alla possibilità di un “Web-Bot”, un programma automatico capace, ricercando su Internet le parole che richiamano forti emozioni e sensazionalismi, di generare notizie e predizioni su eventi futuri. Ma soprattutto resta da chiarire se in effetti questa conferenza stampa del presidente degli USA si farà e quando. A detta degli uomini del progetto Camelot, Barack Obama parlerà al mondo solo dopo il prossimo 10 Dicembre, giorno in cui l’uomo più potente del mondo ritirerà il premio Nobel per la Pace. Chissà se gli alieni, stanchi di questo incredibile temporeggiamento, non decidano di invaderci prima.Voltaire diceva “Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”. L’attesa è ricominciata.

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Una risposta a Le verità dallo spazio di Obama? Una bufala. Anzi no

  1. avatar
    rick 06/12/2009 a 18:16

    ecco come presentano Peter Peterson i membri del P.Camelot
    http://www.projectcamelot.org/pete_peterson.html

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