Le nuove regole con la fatturazione elettronica

fatturazione-elettronica-ridLa fatturazione elettronica ha comportato l’entrata in vigore di alcune regole e di diverse modalità di elaborazione della fattura stessa. Dall’inizio del 2019 ognuno di noi, in qualche modo, ha avuto a che fare con questa nuova modalità di fatturazione.

Di cosa si tratta? Sicuramente di una fattura nel senso tradizionale del termine cioè di un documento fiscale obbligatorio che certifica una prestazione professionale oppure lo scambio di beni e servizi. La radicale differenza con la precedente fattura cartacea risiede nel mezzo di redazione; la fattura elettronica, come dice il termine stesso, deve essere redatta necessariamente attraverso mezzo elettronici come un pc, un tablet ed uno smartphone, e deve essere trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio (Sdl).

L’ SdI verifica che le informazioni contenute nella fattura siano corrette e controlla che la partita IVA del fornitore e la P.I. o Codice Fiscale del cliente siano presenti nell’Anagrafe Tributaria. Al blocchetto cartaceo per le ricevute subentra un programma elettronico per la compilazione delle fatture, dunque software o servizi web. L’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni tipi di programmi per la compilazione di tali fatture: una procedura web, utilizzabile accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia; un software scaricabile su PC; un’App chiamata Fatturae, scaricabile dagli stores Android o Apple.

La fattura elettronica è già diventata la norma in molti settori, non senza confusione ed errato utilizzo. Ormai d’obbligo, dobbiamo fare i conti con questa nuova realtà e cercare di comprenderla al meglio.

Ma cosa comporta l’obbligo di fattura elettronica per i rifornimenti sul carburante? E quali sono le nuove regole per i benzinai? Di seguito alcuni dettagli di questi cambiamenti di cui si legge nella circolare n. 8/E emanata dall’Agenzia delle Entrate.

Il primo grande cambiamento si nota nel passaggio dal cartaceo al digitale: non si deve più compilare la, ormai “vecchia”, scheda carburante. I pagamenti vanno dunque effettuati telematicamente per facilitare la tracciabilità dell’operazione e, conseguentemente, combattere l’evasione fiscale.

fattura

Il lavoratore che utilizza l’auto per lavoro, per piccoli spostamenti o per le trasferte, non potrà più pagare in contanti qualora desideri dedurre le spese per il carburante e detrarre l’IVA fiscale. Il pagamento avviene attraverso carte di credito, carte di debito o carte prepagate. Naturalmente il libero professionista o il dipendente deve fornire una serie di dati (anagrafici, fiscali e indirizzo PEC) al momento dell’acquisto e della richiesta di fattura elettronica.

Attenzione: la fattura va richiesta contestualmente all’acquisizione di carburante in quanto il processo di emissione della fattura deve concludersi entro le 24 ore del giorno in cui avviene l’acquisto. Le fatture emesse dai benzinai, prima dell’avvento di quelle digitali, dovevano essere raccolte, conservate e mostrate all’azienda la quale avrebbe dovuto gestirle per richiedere la deducibilità fiscale. Con la fatturazione elettronica invece la fattura viene elaborata direttamente dopo il rifornimento ed inviata all’azienda, accelerando e rendendo più preciso in questo modo tutto il procedimento.

Chi è esonerato? Fondamentalmente solo i privati cittadini; per il resto sia i dipendenti di un’azienda o ente sia i liberi professionisti titolari di partita IVA hanno l’obbligo di fattura elettronica per documentare le loro spese.

Gestire la mole di documentazione richiesta per l’emissione della fattura ad ogni rifornimento di carburante può essere alquanto seccante e si rischia facilmente di incorrere in errori. Come fare? Il consiglio è di affidarti alle carte mono- o multi-marca o alle carte indipendenti e universali. Utilizzando queste carte potrai acquistare carburante presso qualsiasi stazione di servizio senza vincoli, anche presso le cosiddette pompe bianche. In questo modo si può guidare lungo il percorso preferito o abituale, senza dover adattare i propri spostamenti in base alla presenza di punti di rifornimento specifici.  A ciò si aggiunge la semplicità nella rendicontazione in quanto il processo risulterà completamente automatizzato.

Foto via ilsestantenews.it, tecnologia.libero.it

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