Dopo le Filippine, il tifone Haiyan si abbatte anche sul Vietnam

Il Vietnam devastato dalle inondazioni (www.ecologiae.com)

Il Vietnam devastato dalle inondazioni (www.ecologiae.com)

Hanoi – Il tifone Haiyan che, quasi una settimana fa, ha causato la morte di circa diecimila persone nell’arcipelago delle Filippine, ieri mattina si è abbattuto sul Vietnam. Attualmente, secondo le ultime notizie raccolte dalle autorità e rese note, i morti sarebbero ventotto, i dispersi nove e circa ottanta mila le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

LE ZONE COLPITE – Il tifone Haiyan, benché abbia raggiunto il Vietnam più indebolito, sta causando seri danni: tra le regioni più colpite anche quella dell’antica città imperiale di Hue, che fa parte del Patrimonio mondiale dell’umanità stilato dall’Unesco. La città si trova in mezzo allo stretto corridoio che collega Hanoi a Ho Chi Minh City. Nell’antichità è stata il maggiore centro culturale e religioso vietnamita, divenendo Patrimonio dell’umanità nel 1993, grazie al suo complesso spettacolare di monumenti e nonostante su di essi siano sempre stati ben presenti i danni  causati dalla guerra. Si tratta della Città imperiale, del Palazzo dell’Armonia Suprema e della Sala dei Mandarini che, in questo preciso istante, si trovano sepolti da un metro d’acqua.

A RISCHIO LA PRODUZIONE DI CAFFE’ – A causa delle gravi inondazioni, a rischio la produzione principale del paese: il caffè. Nel 2012 il Vietnam è diventato il primo esportatore al mondo di caffè verde, superando il Brasile. Secondo i dati dell’ICO ( International Coffee Organization) il Vietnam è il primo produttore asiatico di caffè e secondo nelle classifiche mondiali. Si capisce come le inondazioni che imperversano sulla Regione stiano mettendo in serio pericolo l’economia nazionale dell’intero Vietnam.

GLI SFOLLATI – Nella provincia di Quang Ngai le acque hanno letteralmente sommerso le abitazioni, costringendo migliaia di persone a sfollare. La situazione è peggiorata quando, per tentare di far defluire l’acqua in eccesso, sono stati aperti gli sbarramenti mobili delle quindici centrali idroelettriche della provincia di Quang Ngai, la cui acqua defluita ha sommerso circa cento mila abitazioni rendendo necessario lo sfollamento di ottanta mila persone.

Mariangela Campo

Foto: www.fanpage.it; www.ecologiae.com

 

 

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