Le facce dei Papi sulle chiappe, l’abbigliamento trash è già cult

La rete si scatena sulla foto del vestito, forse, più trash di sempre: le facce dei Papi e una moda senza confini, al limite del gusto ma simbolo di libertà

papiLa settimana della moda a Milano si è da poco conclusa ma evidentemente il bisogno di moda estrema non si limita al periodo della manifestazione milanese. La gente ha voglia di osare, di scendere per strada e affermare la propria individualità, mostrare i propri capi scelti con accuratezza, esibire lo stile che meglio rappresenta la propria personalità con sfacciata consapevolezza di sé e del proprio stile. Che sia di buon gusto o meno. Esistono regole, del resto, nella moda? Pare di no, dando una sbirciata a quello che è accaduto nella settimana della moda a Milano o semplicemente, appunto, facendo quattro passi per strada.

UN VESTITO SENZA PRECEDENTI – È il post apparso stamattina sulla pagina di un utente di Google+ ad aver reso pubblico uno dei vestiti più assurdi che si ricordi. Trash, non trash, moda estrema, stile senza tempo? A voi la scelta, certo è che le facce di due Papi in primo piano su un sedere non si erano mai viste. Nel senso, sul vestito indossato da una donna dove le facce di Giovanni Paolo II e di Giovanni XXIII vengono ripetute più volte. Oscuro il richiamo ai Pontefici nella parte anteriore del vestito, purtroppo mancano le foto.

MESSAGGIO DI LIBERTA’ – Cattivo gusto, esagerazione, «ma i Papi su un vestito? Per di più che finiscono sul sedere, ma dai..!», la gente tra risate e fastidi si scaglierà, e già lo ha fatto, sul web contro la povera signora, rea di aver affermato il proprio stile quando una strenua difesa a suo favore sarebbe d’obbligo. Terrorismo, decapitazioni, attacchi aerei e paura generale sono lo sfondo su una società, quella italiana e mondiale tutta, che deve reagire a queste nefandezze con gesti d’altruismo e d’amore, con più solidarietà, più compattezza, con maggiori messaggi di libertà.

VIVA IL TRASH – Quale messaggio se non quello di Papa Francesco oggi, e quello dei Papi che l’hanno preceduto – si sia credenti o meno – può lanciare una speranza a questo mondo malato, un segno di vicinanza a tutti coloro che stanno soffrendo in tante parti del globo? Il suddetto capo d’abbigliamento unisce il richiamo all’affermazione di libertà della persona al messaggio di solidarietà e di fratellanza dei Pontefici, lo si prenda come si vuole, anche e soprattutto laicamente. Ben venga, allora, il vestito con i Papi e le loro faccione stampate su ciascuna chiappa della donna in questione, perché la libertà dell’individuo che quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di mezzo mondo vogliono cancellare è anche quella di mostrare con fierezza il proprio vestito con i Papi sul culo. Viva il trash, viva la libertà.papi

Gian Piero Bruno

@GianFou

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