Le anteprime mondiali protagoniste del RomaFictionFest 2014

Le due anteprime mondiali del RomaFictionFest 2014

Le due anteprime mondiali del RomaFictionFest 2014

Le vere protagoniste dell’ottava edizione del RomaFictionFest sono state due anteprime mondiali, di due scrittori registi e sceneggiatori americani molto noti e amati, che a brevissimo andranno in onda sullo storico network televisivo americano ABC. La prima, quella di cui si sapeva sin dal principio era “How to get away with murderdi Shonda Rhimes creatrice di Grey’s Anathomy e Scandal e la seconda, quella di cui si è appreso solo oggi, è stata “American crimedi John Ridley, fresco di Oscar come miglior film con “12 anni schiavo”.

Due puntate pilota da 45’ ciascuna, che anticipano due serie molto innovative e dotate di una sceneggiatura sicuramente sopra le righe. Entrambe molto forti e di alta qualità, hanno subito appassionato e coinvolto gli spettatori rimasti in attesa della prima puntata. Come ha detto Carlo Freccero in un’intervista qualche giorno fa “… alcune serie meritano di essere vissute come un libro, di cui ogni puntata rappresenta un capitolo…”.

Uno screenshot del pilot della nuova serie "How to get away with murder" (tvline.com)

Uno screenshot del pilot della nuova serie “How to get away with murder” (tvline.com)

HOW TO GET AWAY WITH MURDER – Sicuramente la stragrande maggioranza dei presenti in sala erano lì per questo appuntamento: e Shonda Rhimes non delude! Torna sugli schermi con il terzo grande personaggio femminile, dopo la talentuosa dottoressa Meredith Grey e la determinata direttrice della società di gestione delle crisi Olivia Pope, arriva l’avvocato e docente universitario Annalise Keating, interpretato da Viola Davis, premio Oscar come attrice non protagonista per il film “The help”.

Un legal triller assolutamente ritmato e ricco di tagli spaziali. La fotografia è moto interessante e in grande sintonia con la regia per un effetto di grande dinamismo che crea un coinvolgimento istantaneo.

Annalise Keating oltre ad essere un avvocato difensore, dedito alla difesa indiscussa anche dei criminali più incalliti, è una brillante insegnante di diritto penale, quella che tutti vorrebbero avere e che per svolgere il proprio lavoro ha scelto di utilizzare un metodo molto creativo: portare in aula i casi che realmente deve affrontare come avvocato. Ogni anno seleziona tra i suoi studenti il gruppetto dei più promettenti tra i quali ne verrà scelto uno per entrare a lavorare nel suo studio legale: un’occasione unica. Anche Annalise Keating, sebbene donna di successo e grande forza, ha un risvolto umano pronto ad affiorare per poi scomparire subito dopo. Nel pilot, le sue prime lacrime e brevi sprazzi di vita privata che mostrano la sua fragilità come donna; insieme vengono buttate le basi per quella che si presenta come una grande trama di omicidio che sconvolgerà l’intero ateneo.

Annalise, come Meredith e Olivia ma diversamente da loro, risulta subito essere una donna molto strutturata e complessa, ricca di contraddizioni. Forte in apparenza e assolutamente fragile nella quotidianità. Forse questo è uno dei motivi del successo dei personaggi di Shonda Rhimes: le donne che racconta rappresentano ciò che tutte vorremmo essere, forti, con una storia importante alle spalle, un lavoro prestigioso e una vita privata, ma poi insieme le ritroviamo sole, fragili e bisognose, così come lo siamo un po’ tutte.

AMERICAN-CRIME (staynerd.com)

La nuova promettente serie tv americana che vedremo nel 2015 “American crime” (staynerd.com)

AMERICAN CRIME Certo visto dopo quello dello scattante “How to get away with murder”, questo pilot può apparire più lento e cupo, ma il suo potenziale emerge immediatamente. Tutto fa presagire che sarà compiuto un crimine. Piccoli scorci, non frettolosi ma sapientemente dosati, di quattro vite che si troveranno a rispondere dell’omicidio di un veterano di guerra, apparentemente una brava persona, cresciuto con la mamma e il fratello e un padre assente; dal racconto dei genitori una persona normale con una vita trasparente, ma non è quello che emerge dopo la sua morte.

L’effetto è molto reale e la sceneggiatura apparentemente scarna risulta efficace. Il pilot diventa incalzante e introspettivo, si palpano i pensieri e le sensazioni dei genitori delle vittime, queste in realtà sono due perché mentre il veterano di guerra viene ucciso, la moglie viene violentata e ridotta in fin di vita. Le reazioni dei quattro genitori coinvolti sono profondamente diverse, come anche quella di uno dei ragazzi “coinvolti”. Si palesa la paura.

Due serie sicuramente molto promettenti. La prima andrà in onda sulla ABC il 25 settembre, per la prossima bisognerà aspettare il 2015.

 

Antonella Nalli

@a_enne_ti

Foto: brif.promaxbda.org, tvline.com

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