Le 10 scoperte più belle del 2009

La rivista americana Science stila la classifica delle dieci scoperte più belle dell’anno

di Giovanna Miceli

scientistSecondo Bruce Alberts, caporedattore della rivista, il 2009 è stato un anno proficuo per la ricerca che ha portato ad importanti risultati.

Il primo posto di questa classifica Science lo assegna senza alcun dubbio ad uno studio scientifico durato 15 anni che ha portato alla ricostruzione dello scheletro di Ardipithecus, una specie di ominide vissuto in Etiopia circa 4,4 milioni di anni fa.

I campioni analizzati, ben 110 frammenti di ossa varie, hanno permesso di ricostruire la struttura corporea  di questo lontano antenato che , secondo gli esperti, non è nè uno scimpanzè nè un essere umano, ma rappresenta un anello mancante nella storia della evoluzione umana.

Subito dopo l’Ardipithecus, sempre sul podio, al secondo posto, la rivista americana posiziona la scoperta dei meccanismi delle pulsar: il telescopio spaziale a raggi gamma Fermi ha riconosciuto un nuovo tipo di pulsar, stelle di neutroni che emettono nello spazio un intenso campo magnetico.

storie-di-invenzioni-e-scoperteIl terzo posto è invece assegnato alla rapamicina, una sostanza trovata negli anni 70 sull’isola di Rapa Nui, da cui il nome. La somministrazione di questa sostanza in topi da laboratorio ha indotto un allungamento della loro vita in una percentuale dal 9 al 14%. Un risultato del genere non era mai stato raggiunto sui mammiferi.

Il quarto posto è invece del grafene: questo materiale permetterà di creare nuove tipologie di biosensori e di migliorare le batterie a ioni di litio, con possibili future applicazioni nel campo dell’elettronica.

Il quinto posto è conquistato dai recettori dello stress vegetale: studi hanno individuato molecole chiave, in grado di far sopravvivere le piante a condizioni di stress ambientale. Ciò pone le basi per la progettazione di vegetali in grado di resistere alla siccità e a condizioni estreme.

La Fisica torna in sesta posizione con il primo laser a raggi x: creato dai laboratori dello Slac, verrà applicato in numerosi campi.

La terapia genica si aggiudica invece la settima posizione con nuovi progressi nella terapia per l’adrenoleucodistrofia, l’amaurosi congenita di Leber e la SCID.

Seguono i monopoli magnetici: i ricercatori sono finalmente riusciti a osservare i monopoli magnetici e a farli fluire come una corrente.

Le ultime 2 posizioni sono conquiste della Nasa: la scoperta dell’acqua sulla Luna del satellite LCross avvenuta in ottobre scorso ed infine la riparazione spaziale dell’Hubble: in maggio una missione spaziale ha riparato e migliorato le capacità di osservazione dello Hubble Space Telescope.

Come sarà il 2010? Secondo Science, sarà un anno altrettanto ricco che vedrà finalmente i frutti di studi in svariati campi, dalla biologia alla astronomia alla medicina.

Non ci resta allora che tenerci informati!

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