Roma – «Ci rendiamo conto delle difficoltà di ciascuno, e ci rendiamo conto che alla fine deve essere il Parlamento a decidere. Ed è responsabilità del governo quella di presentargli una proposta che riteniamo equa e abbastanza incisiva».
Sono queste le parole del presidente del Consiglio Mario Monti che in questo momento si trova a Seul per partecipare al secondo summit sulla sicurezza nucleare.
Il premier ha dichiarato che la riforma sarà dura e incisiva, ma che i sacrifici sono chiesti a tutti in egual misura, dichiarazione che ha già sollevato – a poche ore dal rilascio – molte polemiche.
A ribellarsi non è solo la politica, ma soprattutto il popolo italiano che sta esprimendo il proprio giudizio – più che negativo – e la propria mancanza di fiducia al governo sui principali social network, mentre anche la stampa non fa a meno di gettare benzina sul fuoco.
Anche Elsa Fornero resta convinta delle sue posizioni: «Questa è una riforma seria ed equilibrata. Spero che i partiti capiscano: modifiche se ne possono fare, ma il governo non accetterà che questo disegno di legge venga snaturato o sia ridotto in polpette».
«La situazione dell’Italia come si trovava nel momento in cui ci è stata affidata questa responsabilità era, lo sappiamo tutti, piuttosto grave e abbiamo cercato in questi mesi di essere equi nel distribuire i sacrifici o i contributi delle diverse parti economiche e sociali al risanamento dell’Italia. Poi quando si tratta di lavoro, di sindacati, di forze sociali, di elemento umano è chiaro che il rispetto per tutti i soggetti coinvolti nella consultazione è grande» ha concluso il presidente del Consiglio.
Francesca Penza
Articoli correlati:
- Riforma del lavoro: Monti convoca parti sociali martedì 20
- Riforma del lavoro: riprendono le trattative tra sindacati e governo
- Governo: via libera alla riforma del lavoro
- Riforma del lavoro, Fornero: ”Rinviato l’incontro con le parti sociali”
- Fornero, la riforma del lavoro si farà anche senza l’accordo dei sindacati



