L’aviaria uccide ancora: primo morto in Cina per il nuovo ceppo

L'influenza aviaria uccide un uomo in Cina: è il primo caso legato al ceppo H5N6, che non si pensava trasmissibile all'uomo

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Nuovo ceppo di influenza aviaria e primo decesso in Cina (beppegrillo.it)

Shangai – H5N6 ha mietuto la sua prima vittima: il nuovo ceppo di influenza aviaria ha ucciso un uomo di 49 anni nella Cina sud occidentale, che avrebbe contratto il virus rimanendo a contatto con il pollame che allevava. Questo è anche il primo caso di trasmissione dagli uccelli all’uomo del ceppo virale e l’allarme per una nuova possibile pandemia inizia a risuonare per molti.

NANCHONG – È stata la piccola cittadina di Nanchong, nella provincia di Sichuan, il teatro di questa prima tragedia del nuovo ceppo dell’influenza aviaria. L’uomo, che si era rivolto ai sanitari locali per una serie di malesseri, aveva inizialmente ricevuto una diagnosi di polmonite ed è deceduto a causa delle complicazioni dovute all’infezione virale, riconosciuta solo in un secondo momento. A spiegarlo è stata la Commissione provinciale per la sanità e la pianificazione familiare.

TRASMISSIONE ANIMALE-UOMO – Questo è il primo caso di trasmissione interspecie verso esseri umani del ceppo virale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo era stato in contatto con numerosi esemplari deceduti di pollame; le persone che vivevano e che erano in contatto con lui non hanno per ora dato segnali di problemi di salute ma sono sotto supervisione medica per accertamenti.

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Pollame e influenza: nuovo ceppo di aviaria (torinofree.it)

BASSO CONTAGIO – Secondo quanto riferito dalle autorità mediche cinesi, è probabile che  le possibilità di contagio di questo ceppo di influenza aviaria siano basse e che sia un caso isolato; le affermazioni sembrano mirate anche a evitare il panico, dopo l’influenza di H5N1 che comportò numerosi decessi tra la popolazione umana.

AVIARIA CINESE – In Cina l’influenza aviaria rimane un problema latente, anche se dai bassi numeri. Nei primi tre mesi dell’anno sono stati registrati circa 250 casi, con 96 decessi, ma sembrano tutti riconducibili al ceppo H7N9, la cui trasmissione umana era già nota in precedenza.

RISCHIO PANDEMIA? – Ancora una volta suonano le sirene del rischio pandemia dall’estremo oriente e, ancora una volta, le autorità cinesi minimizzano, garantendo che non esiterebbe alcun pericolo. Da Pechino giungono comunicati volti a rassicurare e, questa volta, precisano che il caso isolato non significa sistematica trasmissibilità verso l’uomo del ceppo virale, scartando la possibilità di un contagio su vasta scala.

NUOVI CEPPI – Gli accertamenti e i controlli sulla popolazione aviaria rimangono costanti. Nel 2013 sono stati identificati tre nuovi ceppi virali dell’influenza, H7N9, H10N8, H6N1, e tutti hanno colpito anche gli esseri umani. Nonostante le rassicurazioni governative, in tutta la provincia sono stati intensificati i controlli sul pollame per verificare nuovi focolai e prevenire eventuali nuovi rischi di contagio.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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