L’arte dentro: una promessa di felicità per i detenuti di Rebibbia

Il giorno di San Valentino, grazie al progetto 'L'arte dentro', alcuni detenuti di Rebibbia saranno liberi. Liberi di incontrare e conoscere l'arte dal vivo

L'arte dentro. La bellezza a Rebibbia

Dal 25 ottobre 2013 al 21 luglio 2014, per il sesto anno consecutivo, alcuni detenuti di Rebibbia stanno seguendo un percorso didattico sull’arte.

Roma – Il giorno di San Valentino i detenuti di Rebibbia saranno liberi. Liberi di conoscere l’arte e la bellezza. Alcuni di loro, infatti, avranno la possibilità di uscire per qualche ora dalla casa circondariale per assaporare l’arte e la bellezza che da essa sprigiona. Quella stessa bellezza che hanno studiato sui libri per tante ore e che, finalmente, potranno apprezzare dal vivo visitando il Museo dell’Ara Pacis grazie al progetto L’arte dentro.

LA BELLEZZA NON E’ CHE UNA PROMESSA DI FELICITA’ –  Lo scorso 25 ottobre, infatti, alcuni detenuti del carcere di Rebibbia hanno iniziato, per il sesto anno consecutivo, un percorso didattico intitolato L’arte dentro. La bellezza a Rebibbia, un ciclo di incontri settimanali sull’arte e su quanto di bello potranno ammirare nelle città italiane una volta scontata la pena. Il percorso, che si concluderà il 21 luglio 2014, prevede incontri didattici settimanali all’interno della casa circondariale, tenuti da un’archeologa e da un botanico che sono supportati, oltre che da testi d’autore, anche da altre figure professionali: artisti, docenti universitari, personaggi pubblici.

Questo viaggio virtuale attraverso le bellezze d’Italia, ottenuto anche grazie alle simulazioni guidate nei maggiori musei del Paese, si pone l’obiettivo di rendere consapevoli i detenuti sull’importanza dei beni artistici italiani, beni inviolabili e da proteggere in termini di responsabilità e partecipazione personale in quanto patrimonio dell’umanità.

LA VISITA ALL’ARA PACIS – Grazie anche all’articolo 21, concesso dal Magistrato di Sorveglianza su

detenuti Rebibbia

Il gruppo dei detenuti di Rebibbia che visiterà l’Ara Pacis il giorno di San Valentino 2014

indicazione della direzione carceraria di Rebibbia, il giorno di San Valentino il museo dell’Ara Pacis accoglierà la squadra dei corsisti al completo per una visita che ripercorrerà le tappe degli studi affrontati fino ad oggi. Inoltre, durante la mattinata sono previsti due flash mob: due detenuti, interpreti del film Cesare deve morire dei fratelli Taviani, saranno protagonisti di due monologhi: uno relativo al ruolo devastante della violenza ( interpretato da Cosimo Rega, Cassio nel film) e l’altro al tentativo di un giovane estremista di uccidere Pier Paolo Pasolini (Giovanni Arcuri, il Cesare del film).

CESARE DEVE MORIREVincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino nel 2012, Cesare deve morire, distribuito da Nanni Moretti, è stato interamente girato all’interno delle carceri di Rebibbia. Si tratta di una sorta di documentario drammatico, nel quale si conclude la rappresentazione teatrale del Giulio Cesare di Shakespeare, affidata ad alcuni detenuti della sezione Alta Sicurezza. Questi, dunque, tornano nelle loro celle ripensando allo spettacolo messo da loro in scena: ed è questa l’occasione per gli attori detenuti di comprendere come le passioni, i legami e i tradimenti che costellano la vita dell’uomo non sono mai cambiate nei secoli e che le vicende della storia  riproducono quelle delle vite di tutti, comprese le loro.

In una intervista, Vittorio Taviani dichiara di aver scelto il Giulio Cesare di Shakespeare insieme al fratello perché appare come «una storia molto italiana, che contiene pulsioni, sentimenti, congiura, sangue e tradimento, tutte cose che per molti degli attori hanno rappresentato la vita quotidiana, e dunque non sono estranei a questo tipo di sentimenti».

I registi, oltre che riprendere i provini, le prove e lo spettacolo, raccontano nel docu-drama anche le lunghe giornate affrontate dai detenuti in cella, tra sconforto, noia, nostalgia dei familiari e litigi coi compagni, il tutto inasprito dalla consapevolezza di non essere solo detenuti ma anche uomini, nel senso più profondo del termine.

Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella è diventata una prigione

Queste, le eloquenti parole di Cosimo Rega, interprete di Cassio nel film-documentario e protagonista di uno dei due monologhi in programma all’Ara Pacis il giorno di San Valentino.

Mariangela Campo

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews