L’archivio epistolare segreto tra Pdl e Chiesa ai tempi di Ratzinger

ratzinger1

(dirittodicritica.com)

Lettere, messaggi, richieste di raccomandazioni e mail sono solo alcune tra le migliaia di prove che sono contenute all’nterno dell’archivo segreto dell’ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi. Questo archivio nelle mani delle procure di Roma, Napoli e Busto Arsizio farebbe luce sulle indagine della Banca Vaticana e sul licenziamento del Cardinal Bertone poco prima di Vatileaks. I documenti dell’archivio sono tutti databili al tempo del pontificato Ratizinger  e durante il governo Berlusconi – Monti, infatti proprio le massime cariche pontificie e politiche di questo partito sono coinvolte in questo giro epistolare.

Nei documenti si evincono i nomi dei bigs della politica Pdl ma anche di alti prelati. Si parte dallo stesso Papa Benedetto XVI, Georg Ganswein, Tarcisio Bertone, Angelo Bagnasco per arrivare ad Angelino Alfano, Giulio Tremonti, Alfredo Mantovano. I riferimenti ad alcuni accaduti nazionali sono molteplici tra cui il caso Englaro con il biotestamento, la questione Ici sui beni immobili dello Stato Vaticano, il nuovo governo tecnico di Mario Monti e la preparazione al governo di Corrado Passera. Un giro di messaggi che passavano per le mani di Gotti, tramite delle due istituzioni.

Lo stesso Gotti nel 2012 fu arrestato con l’accusa di riciclaggio e successivamente gli vennero sequestrati dalla questura di Napoli un serie di archivi “segreti” che  fanno luce su alcuni retroscena italiani, tra cui lo scontro che ha portato alle dimissioni Papa Ratzinger e la scelta politica di alcuni personaggi rispetto ad altri. Tutto sembra passare per le mani dello Stato e della Chiesa, un’infinita danza tra i due poli magnetici nazionali.

Un esempio è il testo riportato in una lettera inviata da Mantovano a Bagnasco che recitava così: « Eminenza reverendissima, il testo sul testamento biologico approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera ha subito incisivi cambiamenti in pejus. Nell’appunto che segue accenno alle ragioni per le quali tali cambiamenti sono a mio avviso fortemente negativi e rischiano di trasformare una debole legge a tutela del fine vita in una legge sostanzialmente eutanastica. Ma c’è di più. Ho provato a porre le obiezioni che seguono al capogruppo del mio partito alla Camera. Mi è stato detto però che quelle modifiche sono state concordate con soggetto autorevole delegato dalla Conferenza Episcopale e che, poiché le ragioni per le quali si sta provando ad approvare la legge è di venire incontro alle esigenze del mondo cattolico italiano, è strano che io critichi le modifiche stesse, quasi a voler essere pretestuosamente più papista del Papa. Sono convinto che ci si trovi di fronte a un equivoco che è necessario risolvere ».

Giulia Orsi

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews