L’Antologia di Antonio Rezza e Flavia Mastrella in scena a Torino

Antonio Rezza

Antonio Rezza

Torino - Sono una vecchia conoscenza della Fondazione Tpe Antonio Rezza e Flavia Mastrella, amatissimi e seguitissimi dal pubblico torinese che, ogni anno, segnano il sold out ad ogni loro spettacolo.

L’ANTOLOGIA E IL LEGAME TRA PERFORMANCE E ARTE- Consci di questo straordinario affetto e fieri di mostrare il loro faticoso e grandioso lavoro, Antonio Rezza e Flavia Mastrella portano sul palcoscenico del Teatro Astra Antologia, una retrospettiva profonda e geniale della loro arte. I due artisti, vincitori del Premio Speciale UBU 2013 per «il lucido percorso di scavo nella crudeltà ottenuto attraverso il genio sfrenato di un attore e l’intuito plastico di un’artista visiva originale» presenteranno le loro ultime fatiche, dando così il via ad un percorso indagatore che chiarirà il legame tra la performance e l’arte contemporanea.

FOTOFINISH - Si comincerà il 13 novembre con Fotofinish, spettacolo del 2003 che narra le vicende di un uomo che combatte la solitudine fotografandosi da solo (facendosi dei selfie, diremmo oggi). Questo suo espediente lo porta ad aprire uno studio fotografico in cui, di giorno in giorno, riveste ruoli diversi: una volta è fotografo, una volta è cliente, e questa sua insita schizofrenia lo porta a credersi un politico che parla ad una folla inesistente. Continuando a moltiplicare la sua stessa immagine si autoproclama costruttore di ospedali, per poi divenire primario, degente, suora, così da convincersi di essere circondato da molteplici persone e non essere più solo. Questo vortice continua fino a quando il protagonista non si accorge di essere sempre lui, unico interprete dei mille personaggi inventati e, in un attimo di straordinaria lucida follia accusa gli altri di non aver capito nulla, di non aver capito che nulla esisteva tranne la solitudine.

Fotofinish

Fotofinish

BAHAMUTH - Il secondo spettacolo dell’Antologia prevede Bahamuth, in scena dall’11 al 14 dicembre ed edito nel 2006, in cui Antonio Rezza è accompagnato da Ivan Bellavista e Giorgio Gerardi. È uno delle opere più imprevedibili e dissociate del repertorio artistico di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, con una trama volutamente scostante in cui si alternano frammenti di storie; ci sono così, come si legge dal sito ufficiale, «tre prologhi, un corpo. Un uomo steso fa le veci del tiranno. E cede il passo all’atleta di Dio che volteggia sulle sbarre con le braccia della disperazione. E poi un nano, più basso delle sue ambizioni, che usa lo scuro per fare, e la luce per dire. Frattanto qualcuno cade dall’alto e si infila i piedi nella gola. E quindi la realtà figurata delle vittime del povero consumo, connotate da assenza di astrazione, con il padrone unto dall’autorità del denaro. Ma si affaccia Bahamuth, l’essere supremo, che dopo breve apparizione si sottrae al tempo e al giudizio».

Bahamuth

Bahamuth

7-14-21-28 - Dal 15 al 18 gennaio andrà in scena, invece, 7-14-21-28, l’irriverente spettacolo del 2009 in cui le serie numeriche rappresentano la definitiva sconfitta del “significato”. Si parla di società e di attualità, senza mai citarle veramente, e, soprattutto, di cultura che «si finanzia con i soldi del padrone»; in un paese così trasandato e completamente allo sbando un Uomo è attratto e folgorato dallo spazio che si trasforma in numero, rendendolo ingannevole e irrisorio. L’Uomo si ritrova così a dover fare realmente i conti con il suo modo di ragionare, costretto a seguire non più le regole della logica ma quelle della sottrazione; 7-14-21-28 si trasforma così in una fiaba macabra e allucinata che non prevede lieto fine ma risate feroci e, a volte, incomprensibili.

7-14-21-28

7-14-21-28

FRATTO_X – Fratto_X, ultimo spettacolo del duo Rezza-Mastrella uscito nel 2012, vedrà invece luce sul palcoscenico della Fondazione Tpe dal 22 al 24 gennaio. Ironia, violenza verbale e spiccata realtà sono le parole chiave della perfomance in cui, come si annuncia senza mezzi termini sin dal principio, «la spensieratezza va stroncata sul nascere». Si ride per merito della bravura artistica di Antonio Rezza ma, in realtà, ci sarebbe ben poco di cui sorridere visto l’alternarsi di personaggi specchio della società di oggi, prima tiranna, poi vittima, poi arrogante e poi ancora ansiosa. Tanti protagonisti, tutti interpretati da Rezza che fa il verso all’uomo attraverso la sua incredibile capacità di trasformarsi in personaggi favolosi ed irresistibili.

Fratto_X

Fratto_X

UN LINGUAGGIO PIÙ CHE MAI ATTUALE – L’autunno-inverno della Fondazione Tpe sarà quindi all’insegna dello straordinario duo che racconteranno la violenza della loro arte attraverso performance e habitat scenici che prenderanno vita sul palcoscenico del Teatro Astra. E così Antonio Rezza e Flavia Mastralla motivano la loro scelta: «facciamo l’Antologia degli ultimi quattro spettacoli, perché in un momento mai così disperato, ci sentiamo a nostro agio. Finalmente tutt’intorno c’è la stessa atmosfera priva di prospettive che ci ha permesso di creare tanta allegria senza che ce ne fosse reale necessità. Facciamo l’Antologia perché con piglio irriducibile abbiamo costruito un esempio di arte indipendente. I compromessi sono vicini alla fine del loro percorso ed essere ammirati dai morti è motivo di vanto e di preoccupazione. Mai come ora il nostro linguaggio è attuale. Adesso sta a noi cambiare strada».

Alessia Telesca

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