Laica, il nuovo ep dei MasCara in free download

Dopo ‘Isaac’, regalato al pubblico a dicembre, i MasCara tornano con un nuovo ep, ‘Laica’, in attesa del nuovo album

La copertina di "Laica", il nuovo ep dei MasCara in download gratuito

La copertina di “Laica”, il nuovo ep dei MasCara in download gratuito

Lo avevamo annunciato lo scorso dicembre, quando avevano regalato al mondo del web il download assolutamente gratuito del loro nuovo (e ottimo) ep Isaac. Ora ci siamo: è ormai possibile scaricare senza nessuna spesa di alcun tipo, dal loro sito ufficiale (www.mascarawave.it) o da Soundcloud (a questo link), Laica, il nuovo extended play dei MasCara.

L’ESPERIMENTO CONTINUA – Come è stato possibile notare, non senza qualche accenno di sorpresa, nel precedente Isaac, i MasCara di Lucantonio Fusaro e soci hanno scelto di concedersi senza riserve soprattutto a quella fetta di pubblico che aveva apprezzato le rare bellezze dimoranti in vere e proprie gemme come L’amore e la filosofia e, soprattutto, Tutti usciamo di casa per testare proprio sulla loro pelle l’intenzione di spaziare tra generi e modalità compositive sfociando nel campo dell’elettronica.

Facendo qualche conto qua e là, è proprio da scintille extra di Tutti usciamo di casa che nasce la predisposizione dei MasCara per la sintesi dei suoni più particolari già assorbiti in composizioni di pregevole fattura. Stiamo parlando di quel Un figlio lo sa (Cantaloop remix) che ha poi generato le varie stratificazioni allegate alla splendida cover di Guerra dei Litfiba (altro ep scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale della band), Isaac e, da poche ore a questa parte, Laica, giusto proseguimento di un esperimento ben più che degno di considerazione.

LAICA – In attesa del nuovo album ufficiale in arrivo nel mese di aprile 2014, Laica si presenta come una ulteriore predisposizione ad una ricerca di suoni sintetici inediti per l’evoluzione della band ma non per questo di minore caratura rispetto alle migliori composizioni che, seppur non ancora in molti anni di vita, già riempiono un repertorio a dir poco brillante e su cui tanti ma tanti pseudoartisti dell’ultima ora dovrebbero riflettere a fondo.

Registrati da Luca Tacconi (già all’opera con signori quali Elisa o Pacifico) e Matteo Cantaluppi tra il Sotto Il Mare Studio di Verona e il Mono Studio di Milano, con missaggio a cura di Tommaso Colliva (fonico dei Muse, collaboratore per Calibro 35, Afterhours, Dente, Ministri) presso l’Ishtar di Milano, Laica, oltre a fare di Lucantonio Fusaro (voce e chitarra) e Claudio Piperissa (chitarra) due figure produttive illuminanti, offre importanti spunti di miscela tra cantautorato e sperimentazione sonora prossima alle incursioni in stile U2 di Zooropa, senza mai dimenticare la fondamentale provenienza wave che porta il tutto un po’ di più verso la predisposizione primigenia fiorentina alla Neon.

Questo è quanto contiene il coinvolgente incipit di Riti ancestrali (imponente anche l’evoluzione vocale di Fusaro), mentre Graffiti propone un vero e proprio bacio di arrangiamento e consequenzialità emotiva verso l’omonima Laica su testi (come sempre) profondissimi e degni di lettura anche in linea decontestualizzata dall’ambito sonico (la possenza del concetto di irrefrenabile desiderio di rivolta morale contrastato dalla sostanziale impotenza umana attuale). Un nuovo remix, questa volta applicato alla Isaac del precedente ep e sfornato nientemeno che da un faro dell’elettronica milanese e italiana quale UABOS, chiude al meglio l’esperienza.

A questo punto, la curiosità di assaporare cosa si possa mai annidare tra le viscere del nuovo album è salita alle stelle. Noi, come di consueto, invitiamo all’ascolto e attendiamo più che fiduciosi.

Stefano Gallone

@SteGallone

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