Laboratori di danza nelle ex sale di attesa delle stazioni

Ex prima classe

Fonte foto:  www.MondoQui.it

E se le stazioni ferroviarie italiane diventassero delle scuole di break dance ed hip hop? Riqualificare locali che non servono più con un progetto sociale ben costruito è l’obiettivo, ad esempio, dell’associazione MondoQui, della cittadina piemontese di Mondovì. Il progetto Ex prima classe prevede laboratori di danza all’interno di fabbricati della Rete Ferroviaria Italiana.

UN’OPPORTUNITÀ PER I RAGAZZI IMMIGRATI – L’associazione MondoQui, nacque nel 2004 ponendosi come obiettivo l’interazione tra persone di nazionalità italiana e persone di comunità straniere. Il progetto Ex prima classe conferma proprio questa vocazione. Il laboratorio di break dance, hip hop e di diverse altre discipline, rivolto ai ragazzi immigrati ( di prima e seconda generazione), si tiene nella ex sala d’attesa di prima classe della stazione ferroviaria di Mondovì e sta riscuotendo un buon successo. I ragazzi appena arrivati trovano, nei laboratori, un punto di aggregazione, mentre si offre a quelli di seconda generazione, una valida alternativa alla strada.

COME RISOLVERE (ANCHE) UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO -  Il progetto dell’associazione MondoQui è utile anche a risolvere notevoli problemi di ordine pubblico. Ovviamente se le strutture sono abbandonate ed incustodite è più facile che vengano occupate abusivamente creando notevoli problemi di sicurezza. Portare nuova vita e nuove attività in questi luoghi, portarci solidarietà, incontro e condivisione è utile quindi anche all’intera comunità. Il coordinatore dell’associazione, Claudio Boasso, in un’intervista al redattore sociale.it ha spiegato: «Sapevamo che nella stazione c’erano locali inutilizzati da anni e abbiamo pensato di utilizzarli, anche perchè l’associazione non aveva una sede, come molte qui. Così abbiamo chiesto, attraverso il comune alla Rete Ferroviaria Italiana, l’affidamento di locali della stazione». Il progetto è stato finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo che ha contribuito con 30mila euro, grazie ai quali gli educatori di strada hanno potuto lavorare e coinvolgere circa venti ragazzi.

CONDIVISIONE E TANTE IDEE – Il primo laboratorio ad essere stato creato, in realtà, è stato il laboratorio di restauro, necessario per mettere la struttura in condizioni di ospitare i ragazzi. Successivamente è partito il laboratorio rap, seguito, su idea dei ragazzi, da quello di break dance. Oltre i 20 ragazzi che tutti i giorni si ritrovano negli spazi della stazione, l’associazione MondoQui, può far affidamento su almeno cinquanta volontari di paesi diversi che aiutano nell’ideazione e nell’organizzazioni di diversi eventi e feste, anche di raccolta fondi. Un ottimo esempio di riqualificazione, insomma, ma anche di interazione. Vivere insieme è possibile se tutti ci impegniamo a dare spazio all’altro.

Serena Prati
@Se_Prati

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