La Terra ha un nuovo vicino

pianeta alpha centauri

Un nuovo pianeta trovato nel sistema più vicino al Sole

Orbita attorno ad Alpha Centauri, ha una massa solo del 10% superiore a quella della Terra ed è il più piccolo pianeta extrasolare mai individuato dall’umanità. Questo è l’esito di una ricerca di un gruppo internazionale pubblicata su Nature e la si deve al team del professor Dumusque, dell’osservatorio di Ginevra e dell’università di Porto.

Il suo nome provvisorio è Alpha Centauri B b ed è il primo pianeta di dimensioni paragonabili a quelle delle Terra a essere scoperto attorno a una stella con caratteristiche simili a quelle del Sole. Purtroppo il pianeta non è abitabile da forme di vita come quelle che conosciamo noi; orbita vicinissimo alla sua stella, soli sei milioni di chilometri, ed è quindi caratterizzato da temperature superficiali altissimi, probabilmente attorno ai 2000°C. Il pianeta è inoltre caratterizzato da un’elevata velocità di rotazione poiché il suo anno dura solo 3,2 giorni terrestri.

Alpha Centauri è un sistema ternario di stelle; due stelle principali di massa e luminosità paragonabile a quella del nostro Sole ruotano attorno a un baricentro gravitazionale, mentre a 0,2 anni luce da loro si trova una nana rossa, piccola e poco luminosa, con un’orbita ancora non chiarita ma probabilmente dotata di tempi lunghissimi, quasi mezzo milione di anni.
Il pianeta appena scoperto orbita vicinissimo alla superficie di Alpha Centauri B, una delle due stelle principali del sistema. Il sistema stellare è anche un nostro vicino; Proxima Centauri al momento è la stella più vicina al Sole.

La scoperta è un ulteriore successo della tecnologia osservativa. Dal 1994 sono stati rintracciati migliaia di pianeti extrasolari ma questo “vicino di casa” segna un’altra data storica nell’astronomia. La caccia però prosegue: molte altre stelle simili al Sole potrebbero ospitare pianeti e non è detto che alcuni non possano trovarsi anche attorno ad Alpha Centauri.
Le tecniche impiegate per queste ricerche si basano sulla misura dell’influenza dei pianeti sulle caratteristiche delle stelle; che si tratta di variazioni orbitali lievissime o mutamenti nella luminosità, i corpi lasciano una traccia che, con i dovuti strumenti, possono essere studiati. Molto spesso sono stati rintracciati pianeti definiti giganti gassosi, del tipo di Giove; tuttavia negli ultimi anni i passi avanti della ricerca hanno permesso di rintracciare corpi più piccoli, come questo.

Andrea Bosio

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