La tecnologia contro lo spreco alimentare. Le App che salvano il cibo

La tecnologia a nostro servizio per combattere lo spreco di cibo

La tecnologia a nostro servizio per combattere lo spreco di cibo

Le tecnologie sono in continua evoluzione e stanno sicuramente cambiando la nostra quotidianità, offrendo in molti casi soluzioni fresche a problemi importanti come nel caso dello spreco alimentare. Cosa si può fare per combattere l’insana tendenza a buttare il cibo? Come può la tecnologia mettersi a nostra disposizione per facilitare l’uso più razionale e consapevole del cibo? Se spesso il deterrente ad impegnarsi in prima persona è l’impiego del proprio tempo, in questo caso è possibile alimentare un circolo virtuoso con un semplice click. Tanti giovani danno risposte concrete e offrono soluzioni intelligenti per partecipare alla lotta dello spreco di cibo a favore dei più bisognosi, con un occhio particolare al km 0 e possibilmente facilitando le relazioni interpersonali. Giovani con idee che si trasformano in App gratuite per smartphone e tablet che potrebbero fare la differenza.

I quattro fondatori dell'App Ratatuille (appersonam.com)

I quattro fondatori dell’App Ratatuille (appersonam.com)

“RATATUILLE”: LA CONDIVISIONE DEL FRIGO CON I VICINI – Ratatouille è un’App che nasce da un’idea di quattro giovani veneti Giorgia Merenda, Luca Milan, Matteo Rosati e Elena Bertolin per mettere a disposizione di condomini, vicini di casa e di quartiere il cibo che si ha in frigo e che diversamente andrebbe buttato. Questa App creerebbe un network di frigoriferi digitali che gli utenti possono riempire con i cibi in eccesso di cui dispongono. La visualizzazione del network permetterebbe di individuare i frigoriferi più vicini e di contattarli direttamente tramite un messaggino istantaneo.

“BRING THE FOOD”: TUTTI POTENZIALI DONATORI E BENEFICIARI – Bring the food è un’App sviluppata da due ricercatori della Fondazione Bruno Kessler Aaron Ciaghi e Pietro Benedetto Molino che è stata sperimentata dalla Fondazione Banco Alimentare onlus. Nata per mettere in contatto chi opera nel settore alimentare, dalle realtà più grandi e strutturate come la grande distribuzione e la ristorazione a quelle territoriali come le mense i piccoli ristoranti e i negozietti di quartiere, con le associazioni territoriali che si occupano dei più bisognosi. Chiunque può iscriversi come donatore o come ente beneficiario. Sarà il Banco Alimentare e monitorare le richieste e occuparsi del recupero e della redistribuzione del cibo. Potranno iscriversi come donatori anche i singoli cittadini che alimenteranno un circuito a chilometro zero donando autonomamente a chi ne ha bisogno.

I fondatori dell'App Breading (art-vibes.com)

I fondatori dell’App Breading (art-vibes.com)

“BREADING”: NETWORK PER IL RECUPERO E LA REDISTRIBUZIONE DEL PANE –  Breading è un’App che nasce con l’idea di far incontrare la crescete richiesta alimentare degli indigenti che sono in costante aumento con il quotidiano spreco di 13mila quintali di pane da parte di negozi e panifici. L’idea, nata da 9 giovani Ornella Pesenti, Riccardo Fogaroli, Chiara Frassoldati, Fabio Zuccinali, Vincenzo Ferrara, Alessandro Maculotti, Gabriella Zafferino, Nicolò Melli e Gianmaria Giardino, è quella di redistribuire l’invenduto ed evitargli la pattumiera. Breading funzionerà da intermediario tra i bar e i panifici che a fine giornata segnaleranno le eccedenze di pane e gli enti no profit più vicini che grazie alla geolocalizzazione riceveranno una notifica e potranno ritirare i prodotti da redistribuire.

“RICETTE AL CONTRARIO”: 9000 PASTI CON Ciò CHE C’è IN DISPENSA – Ricette al contrario è un’App che si propone di invertire il processo creativo in cucina. Normalmente si scegli un piatto che si desidera preparare e si acquistano gli ingredienti utili, in questo caso si inseriscono, nell’interfaccia dell’applicazione, gli ingredienti di cui si dispone e si consultano le ricette che si possono realizzare solo con quelli.

“FOOD WASTE DIARY”: PER QUALE MOTIVO SPRECO IL CIBO?  Food Waste Diary è un’App nata per aumentare la consapevolezza del cibo che compriamo e non utilizziamo e soprattutto del suo impatto economico ed ambientale. Tramite questa applicazione è possibile annotare il cibo che di butta via e anche le motivazioni per cui dopo averlo comprato non è stato consumato e il suo costo. È possibile scattare una foto e scrivere un commento per tenerlo a mente nel momento della prossima spesa e soprattutto questa App può rendere un’idea precisa di quanti soldi si buttano in questo modo.

PareUp, l'App operativ solo a New York (noigiovani.it)

PareUp, l’App operativ solo a New York (noigiovani.it)

“PAREUP”: PROGETTO WIN-WIN PER IMPRESE E CONSUMATORI – PareUp è un App operativa solo nella città di New York. Nata dall’idea di Margaret Tung, Jason Chen e Anuj Jhunjhunwala ha provato a combinare elementi che motivassero tutti gli attori coinvolti e quindi sia le imprese che i consumatori. Le prime, tra cui rientrano ristoranti pasticcerie bar e negozi, potrebbero continuare a guadagnare anche con cibi destinati alla spazzatura semplicemente aggiornando la disponibilità dei prodotti in eccesso o prossimi alla scadenza che vengono venduti a prezzi scontati e i consumatori possono acquistare a prezzi contenuti.

GLI EFFETTI DELLO SPRECO ALIMENTARE – Gli effetti dello spreco alimentare sono terribili e se si considera che per limitarlo, in moltissimi casi, basterebbero pochi accorgimenti allora non si rischia di risultare noiosi ripetendo gli stessi concetti. Il primo impatto di questo fenomeno, quello che spesso viene sottovalutato perché distribuito in piccole cifre quotidiane, è il dispendio economico. A seguire, lo spreco di risorse naturali primarie come l’acqua l’energia e il suolo, l’aumento dell’inquinamento dovuto allo smaltimento dei rifiuti in eccesso, il conseguente aumento del prezzo degli alimenti e della disuguaglianza tra ricchi e poveri.

 Antonella Nalli

@a_enne_ti

Foto: appersonam.com, art-vibes.com, noi giovani.it

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