La Tashi school. Un progetto prezioso per salvare i bimbi e la cultura tibetana

È dal lontano 1949 che il Tibet vive una situazione molto delicata, a causa dell’invasione da parte della Cina. Fu in quell’anno che iniziò un vero e proprio genocidio culturale, poiché in gioco oltre all’espansione territoriale cinese, c’era l’annientamento della cultura, della filosofia spirituale, delle tradizioni e della lingua di questo popolo così pacifico.

Ormai da molto tempo ci troviamo di fronte a una tragedia epocale: il popolo e la cultura tibetana rischiano di estinguersi perché il governo cinese sta progressivamente spazzando via le istituzioni e la lingua locali, creando un sistema legislativo che adotti normative restrittive al fine di ridurre drasticamente ogni forma di libertà per la popolazione tibetana.

È per questa ragione che molti tibetani, spesso intere famiglie, preferiscono fuggire all’estero rischiando la propria vita durante l’attraversamento delle alture himalayane, oltre le quali il Nepal o l’India possono offrire un’opportunità per ricostruirsi una nuova esistenza.

Ma c’è chi lotta affinché il patrimonio culturale e umano tibetano non si disperda. Un esempio toccante è quello offerto dall’opera di Tashi Tsering Lama, un monaco buddhista di rango elevato che, grazie alla creazione a Kathmandu (Nepal) di una scuola basata sulla cultura tibetana, la Tashi School, lavora instancabilmente perché la tradizione del suo popolo sia tramandata ai bimbi orfani qui ospitati.

Bambini cresciuti senza una casa, senza una famiglia che li accudisse, bambini costretti a scappare dal Tibet camminando intere settimane nel tentativo di valicare le alte montagne himalayane, bambini che durante queste attraversate sono morti di freddo e di stenti. Questi sono i bimbi, denutriti e ammalati, che sono stati accolti ed educati con amore da Tashi Lama.

Appena fondata, nel dicembre 2004, la Tashi school accoglieva cinquanta bambini, il numero è aumentato progressivamente giorno dopo giorno ed è in continua crescita; nuovi orfani, sia nepalesi che tibetani, si sono inseriti nella struttura, che è stata realizzata per poter ospitare circa duecento bambini.

Ma sono molte le spese da affrontare (tra cui le cure mediche poiché in Nepal non vi è assistenza sanitaria gratuita e tutto deve essere pagato, dalle medicine all’ospedale) e questo orfanotrofio molto speciale rischia di chiudere in poco tempo a causa della mancanza di fondi.

E allora per chi volesse contribuire a mantenere in vita questa scuola, dando un’opportunità preziosa ai suoi piccoli ospiti, può farlo in due modi, a seconda delle proprie possibilità: adozione a distanza o donazione spontanea.

Con la cifra annuale di 380 euro (pagabile anche in due rate semestrali) si donerà vitto, alloggio ed educazione scolastica a un bambino per un anno intero. Se l’importo risultasse troppo oneroso, c’è la possibilità di unirsi ad altre persone in modo da poter suddividere la cifra totale.

Si possono fare anche semplici donazioni di qualsiasi cifra e ogni volta che lo si desidera, oltre che donare il proprio 5x 1000.

Per avere maggiori informazioni i riferimenti sono: Gruppo Etico Alli is one, linocinzia@live.it; per le adozioni a distanza: segreteria di Lama Tashi, info@mpratissoli.it.

«Non importa quanto siate deboli o forti, o quanto numerosi siano i sostenitori della vostra causa, la libertà trionferà!» S.S. il XIV Dalai Lama

Laura Dotti

Foto via:

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