La speranza passa per Copenhagen

A Dicembre i grandi della terra si incontreranno a Copenhagen per decidere le misure contro il riscaldamento globale. Riduzione dei gas serra e tecnologie pulite sembrano essere la risposta ai problemi della Terra

blog action day 2009In occasione del Blog Action Day dedicato ai cambiamenti climati Wakeupnews invita tutti  i blogger a partecipare all’evento e a firmare la petizione per chiedere al presidente deli U.S.A., Barack Obama, di prendere delle decisioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici.

L’obiettivo di oggi è attirare l’attenzione sul global warming, cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica e trovare eventuali soluzioni. Forse, attraverso i blog sarà anche possibile influenzare i maggiori leader della Terra che parteciperanno al summit di dicembre.

Le condizioni climatiche sono ormai un argomento di grande discussione. La stragrande maggioranza degli scienziati sono concordi nell’attribuire i repentini cambiamenti climatici che stiamo vivendo all’effetto serra. In sostanza i raggi solari che colpiscono il nostro pianeta, vengono intrappolati dalle nubi formate dai gas inquinanti trattenendo il calore. L’aumento della temperatura sta contribuendo allo scioglimento dei ghiacciai ad un ritmo sorprendente che ci induce a riflettere sul grave rischio che il Pianeta intero sta correndo.
Il livello dei mari è aumentato dai 10 ai 20 centimetri negli ultimi 100 anni e si ipotizza un innalzamento tra i 9 e gli 88 centimetri nel 2100. Il rischio per le isole e per le coste è quindi molto elevato e questo è confermato dal fatto che rispetto a 100 anni fa il 70% delle spiagge mondiali si sono ridotte.
L’aumento della acque salate inoltre comporterà una contaminazione dell’acqua potabile che andrà ad influire prepotentemente e che colpirà i Paesi più poveri e già in difficoltà. I danni saranno anche di natura economica, infatti con lo scarseggiare di acqua potabile, le imprese agricole troveranno gravi difficoltà.
C’è poi il fenomeno della deforestazione, molti territori si stanno desertificando e i cambiamenti apportati agli habitat, fanno si che molte specie si trovino a rischio di estinzione senza speranza di ritorno.
Tutto questo comporta eventi climatici devastanti, come uragani tropicali e inondazioni.

Tutti  questi eventi sono riconducibili all’aumento della temperatura della Terra e se non verranno prese misure drastiche saremo costretti ad affrontare delle catastrofi globali. Il tempo a nostra disposizione sta volgendo al termine e le iniziative per cambiare le cose sono molte. A partire dall’utilizzo di tecnologie ad energia rinnovabile che però sono ancora poco diffuse. Il protocollo di Kyoto che stabiliva una riduzione dei gas serra del 5% entro il periodo 2008-2012 non sta dando i frutti sperati e molti sono i paesi che non si attengono  al patto stipulato, soprattutto Cina, Stati Uniti ed India. E’ proprio da questi paesi che si attendono azioni concrete di cambiamento.
La più grande associazione ambientalista del mondo, Greenpeace ha proposto uno stanziamento di fondi da parte dei paesi del G8, per i paesi in via di sviluppo così da permettergli di operare al fine di fermare la deforestazione e passare ad energie pulite. Ma questa è solo una delle proposte di Greenpeace che verranno presentate alla convenzione di Cophenaghen:

  • L’aumento della temperatura globale deve essere al di sotto di 2°C rispetto ai livelli pre-industriali.
  • La crescita delle emissioni di gas serra deve essere fermata entro il 2015 per arrivare a zero emissione nel 2050.
  • I Paesi devono impegnarsi a ridurre del 40% le emissione entro il 2020.
  • Le nazioni più industrializzate devono concedere aiuti economici ai paesi in via di sviluppo per adottare misure conto il cambiamento climatico.
  • Il nucleare non deve essere considerato un’alternativa alle emissioni.
  • Il raggiungimento della fine della deforestazione entro il 2015.

In Italia invece è stata proposta l’iniziativa: Manda Silvio Berlusconi a Copenhagen, nel quale si invita a sottoscrivere un invito al Presidente del Consiglio di prendere sul serio la minaccia del riscaldamento globale.
La conferenza di Copenhagen che si terrà a Dicembre è un evento importantissimo. In questa occasione si spera in un accordo condiviso e concreto sulle iniziative da prendere.
Dopo molte parole è necessaria un’inversione di rotta che permetta di raggiungere un importante traguardo, la riduzione delle emissione di gas serra. Lo sviluppo delle nuove tecnologie pulite ci fanno ben sperare, ma il cambiamento ha bisogno di concretezza da parte degli stati per evitare, ancora una volta il “nulla di fatto”.

Nicola Gilardi

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