La settimana tennistica di Wakeupnews – Azarenka asfalta, Federer sorride (nonostante tutto)

Viktoryja Azarenka

Vika Azarenka, fresca vincitrice del China Open di Pechino

Cari lettori, benvenuti ad un nuovo appuntamento con l’informazione sportiva: la settimana tennistica di Wakeupnews, una rubrica che speriamo di pubblicare ogni lunedì per offrire informazioni chiare e complete su quanto accade nel circuito Atp e in quello Wta.

Si è conclusa una settimana segnata quasi più dal tennis parlato, con le reazioni alle minacce di morte contro Roger Federer, che da quello giocato, con le vittorie di Djokovic e Azarenka a Pechino, e Nishikori a Tokyo. Oggi prende il via il Masters 1000 di Shanghai, con tutti i migliori giocatori al via. Analizziamo nel dettaglio cosa è successo e cosa ci aspetta!

I risultati:

Atp 500 Pechino, Novak Djokovic (Srb) b. Jo-Wilfried Tsonga (Fra) 7-6 7-2

Partita curiosa, quella tra l’attuale numero 2 del mondo (ma primo nella Race, la classifica che conta i punti ottenuti nel corso dell’anno e valevole per la qualificazione al Masters di Londra, in programma dal 6 novembre prossimo) e il francese, che grazie alla finale persa si ritrova al sesto posto della classifica. Un primo set giocato male, con occasioni concesse da entrambi, ma con uno Tsonga incapace di sfruttare le numerose occasioni concesse dal serbo, che dopo un primo set equilibrato avanza spedito nel secondo e va a vincere il terzo titolo nella capitale cinese.

Atp 500 Tokyo, Kei Nishikori (Jpn) b. Milos Raonic (Can) 7-5 3-6 6-0

Se per il talentuoso canadese Raonic era l’occasione di aggiudicarsi il terzo titolo della stagione, per il giapponese si è trattato di un successo molto importante che gli ha permesso di raggiungere la miglior posizione in classifica della sua carriera, al numero 16, mentre lo sconfitto è due posizioni avanti. Primo set equilibrato sul 5-5, dopo una serie di break e controbreak, ma Nishikori serve e chiude sul 7-5. Secondo parziale tutto a favore di Raonic, che breakka l’avversario sul 4-3 e serve per portare il match al terzo. Il set decisivo è tutto a favore del giapponese, che sfrutta la stanchezza dell’avversario, e chiude con un bagel.

Wta Premier Mandatory Pechino, Victoria Azarenka (Blr) b. Maria Sharapova (Rus) 6-3 6-1

Ennesima partita tra “vicine di casa”, la bielorussa Azarenka e la russa Sharapova, ed ennesima vittoria dell’attuale numero 1 del mondo, che consolida la sua posizione con una prestazione maiuscola contro una grande del tennis come Masha. Appena quattro giochi concessi all’avversaria da Vika, che già nel primo set dimostra un grande stato di forma portandosi sul 4-0, prima di un mini-recupero della russa, la quale addirittura rischia il bagel nel secondo parziale, prima di guadagnare un game della bandiera, ininfluente per il risultato finale. Secondo Premier Mandatory dell’anno per la Azarenka, quinto torneo dell’anno e una candidatura ovvia al Wta Tour Championships di Istanbul, l’evento conclusivo della stagione.

Le classifiche:

Atp: Nessuno smottamento nella top 20 maschile, ma solo alcuni aggiustamenti. Tsonga sale al numero 6, a discapito di Tomas Berdych che scende alla settima posizione. Salgono Gasquet (13esimo), Raonic (14esimo), Nishikori (16esimo), Kohlschreiber (18esimo), scendono Cilic (quindicesimo), Wawrinka (17esimo) e Gilles Simon (diciannovesimo). Tra gli italiani, Andreas Seppi è stabile al n° 25, Fognini guadagna tre posizioni e sale al n° 44, +2 e +3 posizioni anche per Bolelli (79) e Lorenzi (81), mentre perde sei posizioni Flavio Cipolla (84). Chiude Filippo Volandri, ultimo italiano in Top 100, in salita di due posizioni e attualmente al n° 89 del mondo.

Wta: Variazioni di poco rilievo anche per la classifica femminile, con la Azarenka stabile al vertice, distanziata da quasi 2.000 punti da Maria Sharapova. Serena Williams sale al terzo posto, mentre scende al quarto la Radwanska. Scambio di posizioni tra Na Li (settima) e Sara Errani (ottava), prima tra le italiane, con Roberta Vinci che guadagna una posizione e sale al n° 15. Stabile Francesca Schiavone al n° 33, mentre crolla Flavia Pennetta (ferma fino al 2013 per l’infortunio al polso), che perde ventidue posizioni e si attesta alla numero 45. Ultima italiana in top 100 è la giovane Camila Giorgi, in grande crescita, con un guadagno di ben quattordici posizioni: ora è numero 79 del mondo, a poco più di due mesi dal suo ventunesimo compleanno.

Gli appuntamenti della settimana:

Roger Federer

Nonostante le minacce, Federer si mostra sempre sorridente

Atp: Riflettori puntati sullo Shangai Rolex Masters, il penultimo Atp 1000 prima di Parigi Bercy e del Masters di Londra. Ai banchi di partenza tutti i migliori, compreso il leader della classifica, Roger Federer, sul quale erano giunte fantomatiche minacce di morte su un forum cinese, poi ritirate dallo stesso utente che si è scusato per il trambusto provocato. Lo svizzero approfitta del bye concesso alle prime teste di serie, e al secondo turno affronterà il vincente della sfida tutta asiatica tra Ze Zhang e Yen-Hsun Lu, già quartofinalista a Wimbledon 2010. Pur con l’assenza di Nadal, il cui rientro si fa probabile prima della fine della stagione, lo spettacolo sarà garantito da Djokovic, Murray e tutti gli altri giocatori della top 10.

Wta: Settimana in penombra per il tennis femminile, dopo l’appuntamento di Pechino. Si giocheranno i tornei International di Osaka, in Giappone e Linz, in Austria. A Linz è prevista la partecipazione della Azarenka, che però potrebbe dare forfait all’ultimo momento per il prolungarsi del torneo di Pechino. A Osaka giocherà Camila Giorgi, forse l’ultimo torneo di un anno, il 2012, che l’ha vista esplodere ed entrare nella top 100. Una speranza nuova per un tennis italiano che vive di luci (tra le donne, capaci di giocare e vincere finali Slam in singolare e nel doppio) e ombre (quelle maschili, con finali raggiunte e perse miserevolmente).

La curiosità della settimana: 

«Se qualcuno volesse davvero uccidere un giocatore potrebbe farlo senza troppe difficoltà». L’ex tennista Marc Rosset non sembra troppo spaventato dalle minacce all’eccelso collega e compatriota Federer, e anzi “sposa” le minacce dell’utente cinese che aveva annunciato l’assassinio del campionissimo, parlando della possibilità di affittare una camera nell’hotel dei giocatori, per preparare un omicidio, e ricordando il triste episodio dell’accoltellamento in campo di Monica Seles. Una caduta di stile e una lectio magistralis sulle tecniche di omicidio davvero non richieste all’oro olimpico di Barcellona 1992.

Stefano Maria Meconi

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