La semplicità di vivere come selvaggi. Ecco il vademecum

Alcune importanti raccomandazioni se vi siete persi e dovete soppravvivere negli ambienti più ostili

di Adriano Ferrarato

882079_caa_en_la_playaSe vi siete persi durante un’escursione o un viaggio, o la vostra macchina vi ha lasciato in panne nel deserto e non sapete cosa fare, pochi e semplici consigli vi aiuteranno a sopravvivere in condizioni avverse anche nelle terre più selvagge del pianeta.

Dopo aver dato una sommaria esplorazione dell’ambiente in cui vi trovate, la costruzione di un riparo immediato, legando con una corda più rami robusti e più grandi possibile, è di primaria importanza. Se vi trovate nel deserto, potete arrangiare un rifugio scavando un ampia buca e riempiendone successivamente la sommità con tutto quello che riuscite a trovare, in modo da potervi difendere dal sole nelle ore in cui picchia più forte.

Come altre alternative, se proprio non sapete come fare, potete innalzare un tetto su una grossa pietra usando più rami intrecciati oppure, se vi trovate in un ambiente umido e fangoso, costruire delle solide fondamenta (sempre con l’intreccio di più arbusti forti e resistenti possibile) su cui poi montare il vostro campo base.

Altro fattore da tener conto è il tempo: pensare in maniera decisa e rapida tutte le possibili soluzioni ai problemi che potreste incontrare vi farà guadagnare minuti preziosi e soprattutto ottimizzerà al meglio le risorse di cui disponete. Per esempio se decidete di far ritorno alla civiltà a qualunque costo agite subito e non aspettate ulteriore tempo, con il rischio che le forze vi abbandonino progressivamente.

1240583_wood_fireCreate il fuoco: un po’ come facevano gli antichi. Utile soprattutto quando dovete lanciare delle segnalazioni (in questo caso vi conviene usare dell’erba umida, fa un fumo molto nero) o bollire dell’acqua. Vi basta una semplice lente o un paio di occhiali (se li portate) e tre tipi di legname che serviranno ad attivare e mantenere la fiamma, alimentarla e ingrandirla. Se non potete usufruire delle lenti un altro metodo di accensione, se avete mai letto Topolino, è quello delle Giovani Marmotte: sfregate un bastoncino affilato dentro un altro e, al primo segnale di fuoco, trasportate il tutto dentro un mucchio di foglie secche. Una volta che la fiamma ha raggiunto una buona consistenza, usate un mucchietto di pietre per delimitare il vostro fuoco e dormire sonni tranquilli.

L’importanza della fabbricazione di un coltello è fondamentale: non solo per difendersi dagli animali selvatici, ma anche perché una lama risulta veramente utile a risolvere un sacco di problemi. Taglia rami e frutti, serve a lasciare segnali. E aiuta a  provvedere alla cacciagione. Potete ricavare una buona arma intagliando un pezzo di legna oppure utilizzando un sasso appuntito come punta. La pietra ossidiana è la migliore e la più resistente, la riconoscete perché è translucida, essendo di origine vulcanica.

Se invece avete il terrore di andare a caccia, costruitevi una valida trappola. Almeno non avrete lo stomaco vuoto. Per le grandi prede potreste scavare una buca molto estesa e ricoprire poi la superficie con ramoscelli secchi e foglie. Se siete particolarmente sadici dentro potreste anche conficcare dei  rami appuntiti. Se pensate di cacciare nell’acqua, ricordate di fare il minor rumore possibile (i pesci percepiscono ogni tipo di vibrazione) e di essere molto rapidi. La pratica vi renderà bravissimi.

Come altra eventuale soluzione, potete mangiare qualche pianta o frutto selvatico. Facendo però molta attenzione, perché molti di essi sono velenosi. Un buon metodo per accertarlo è quello di sfregarseli su un braccio e aspettare circa 10 minuti: se avvengono reazioni allergiche non sono commestibili. Per finire, lungo i corsi d’acqua è possibile trovare dei mitili (molluschi) che sono tranquillamente mangiabili. Se avete la possibilità di conservare del cibo, fatelo.

Come vedete, bastano pochi accorgimenti per poter resistere. Se un giorno vi dovesse accadere, perciò, non disperate e usate il cervello, ricordandovi una cosa molto importante: siete persi solamente quando non ricordate da dove venite.

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