La semplicità di essere tutti ecologisti

Alcune semplici consigli  per salvaguardare l’ambiente e ridurre le emissioni nocive dei gas serra

di Adriano Ferrarato

Molto spesso non ci si riesce realmente a rendere conto di come un banale comportamento quotidiano possa avere pesanti ripercussioni in termini ambientali. Un esempio classico è quello dello smog prodotto dal traffico, al quale tutti ovviamente fanno caso, ma dove ben pochi prendono in considerazione il problema e fanno qualcosa per risolverlo. Una noncuranza che porta ogni giorno alla produzione di gas serra altamente inquinanti e che hanno un impatto fortemente negativo sul pianeta Terra.

Ecco allora alcuni ottimi consigli per trascorrere un 2010 all’insegna dell’ “Ecologia per tutti e senza sforzo”: primo fra tutti, quello di vivere una vita più sana e naturalista, risparmiando elettricità (spegnere completamente televisioni e personal computer, limitare gli sprechi energetici) e limitando i consumi di acqua in casa -specie quando si fa la doccia- e magari utilizzando i mezzi pubblici al posto dell’automobile. Un comportamento ideale sarebbe inoltre quello di fare una spesa più attenta, acquistando prodotti locali (e che quindi non impiegano chilometri per essere trasportati all’interno dei supermercati) e alimenti di tipo biologico.

Anche il mondo del lavoro si sta orientando verso una maggior sensibilizzazione a queste problematiche: non è un caso che proprio il presidente americano Barack Obama abbia parlato di una “Green Hope”, una speranza verde per le future generazioni. L’energia pulita è il futuro e prenderne atto potrà presto portare alla creazione di nuove industrie con conseguenti opportunità lavorative per chi ha bisogno di un impiego. In Italia ci si sta già muovendo in questa direzione, l’energia eolica senza pale è già una realtà (a Firenze) e vicino Mantova c’è un ospedale riscaldato tramite biomasse.

Si può poi andare in vacanza in maniera ecosostenibile: secondo recenti sondaggi, gli italiani scelgono sempre più località turistiche nel pieno rispetto dell’aria pulita e dell’incontaminazione. Le mete più gettonate a tale proposito sono la Svezia e la Finlandia. Come rovescio della medaglia, il mezzo di trasporto più utilizzato per viaggiare resta purtroppo l’aereo.

Uno splendido paesaggio svedese
Uno splendido paesaggio svedese

Il giornale “Grazia” ha dato un ottimo esempio per una pratica che dovrebbero fare molte riviste. Andrea Seminara, direttore commerciale di “AzzeroCO2” è stato ben lieto di raccontare come il periodico dedicato all’universo femminile abbia combattuto l’inquinamento prodotto dalla fabbricazione e stampa delle proprie copie attraverso un intervento di compensazione, ottenuto piantando degli alberi che assorbono le emissioni dannose. Un’iniziativa “a impatto zero” davvero intelligente e che si può andare a vedere nei dintorni di un parco a nord di Milano.

Si fa tuttavia presto ad uscire dai normali schemi. Anche una vita all’insegna del naturismo, se portata all’estremo, può diventare altamente “Inquinante” per la serenità di una persona. E’ il caso di Colin Beaver, che ha costretto per un lungo anno l’intera famiglia a vivere a Manatthan secondo regole ecosostenibili: candele al posto della luce di casa, rinuncia totale a tv, frigorifero, carta igienica e lavatrice. Uno stile di vita quasi selvaggio che il bizzarro tizio ha deciso di raccontare in un diario (“No impact man”) e in un documentario. Non è certo necessario arrivare a queste esagerazioni, ma dal signor Beaver si possono tranquillamente prendere dei suggerimenti, come coltivare delle piante aromatiche in casa o cucinarsi il pane nelle proprie mura.

Ecco poi l’argomento più delicato: la macchina. Moltissime case automobilistiche stanno lavorando sulla costruzione di modelli ibridi, con l’uso combinato di benzina e motori elettrici. In modo del tutto geniale, queste particolari vetture riescono a sfruttare ogni tipo di frenata e di percorsi in discesa per produrre energia autonomamente. In studio c’è anche un progetto di quattro ruote ricaricabile tramite una semplice presa di corrente, proprio come si fa ad esempio con un telefono cellulare. Si sta inoltre lavorando su alcune tipologie di propulsione ad idrogeno.

E per finire, l’ultimo punto è a favore delle donne. Il gentil sesso produce rispetto agli uomini un quantitativo di anidride carbonica di gran lunga inferiore, frutto di abitudini alimentari più sane (maggior consumo di verdure rispetto alla carne) e di uno stile di vita più attento alla tutela della Terra. Come al solito, noi maschi non ci facciamo di certo una bella figura.

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Una risposta a La semplicità di essere tutti ecologisti

  1. avatar
    Laura Dabbene 01/02/2010 a 16:39

    Già basta davvero poco a volte per dimostrarsi più rispettosi dell’ambiente. Da quando nella zona in cui abito hanno introdotto la raccolta porta a porta per i rifiuti organici e seguo il vademecum della divisione dei rifiuti (in un utilissimo opuscolo distribuito dal comune di Roma) mi sono resa conto di quanta poca spazzatura non riciclabile getto nell’indifferenziata. Ogni piccolo passo è utile se condiviso da tutti.

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