La Samp ferma l’Inter. La Lazio continua a volare. A secco Roma e Juve

Nel posticipo la Sampdoria sfiora il colpaccio a San Siro ma l’Inter si salva grazie ad Eto’o. Nel pomeriggio la Juventus e la Roma fanno 0-0 a Bologna e Parma, mentre la Lazio vince 2-1 e si porta a quattro di punti di vantaggio sulla seconda, in attesa del Monday night tra Napoli e Milan

di Marco Frattino

La Lazio, battendo il Cagliari per 2-1, continua il suo volo in testa al campionato, portandosi a quattro punti di vantaggio sull’Inter, seconda in classifica in attesa del posticipo del lunedì tra Napoli e Milan. In serata l’Inter impatta per 1-1 contro la Sampdoria. Balzo in avanti del Chievo, che supera il Cesena 2-1 e si porta al quarto posto. La Juventus non va oltre il pari a Bologna: 0-0 con un rigore contestato sbagliato da Iaquinta. Nel lunch match la Roma deve accontentarsi dello 0-0 a Parma con Totti che non rientra in campo all’inizio della ripresa: polemiche assicurate in casa giallorossa. Nell’unico anticipo del sabato, la Fiorentina abbandona l’ultimo posto grazie al successo per 2-1 sul Bari.

Stefano Guberti, autore del vantaggio blucerchiato

Il posticipo – All’81° il settimo gol in campionato del camerunense Eto’o evita all’Inter la seconda sconfitta stagionale in campionato dopo che Guberti aveva portato in vantaggio la Sampdoria al 18° della ripresa con una splendida girata di destro su assist di Cassano. Rafa Benitez conferma la squadra che ha vinto in Champions contro il Tottenham con Cambiasso in più a centrocampo. La Samp è attenta dietro e si affida alle ripartenze del duo Cassano-Pazzini. Nella ripresa i liguri ci credono di più e affondano con Guberti. Solo a questo punto si svegliano i nerazzurri e sfiorano più volte il pari, pur se rischiano di incassare il raddoppio blucerchiato. Rafa richiama in panca Biabiany per Pandev. Il portiere Curci si fa male a un polpaccio e deve lasciare la porta a Da Costa. Passa solo un minuto ed Eto’o pareggia. Alla fine è un assalto nerazzurro, ma il risultato resta 1-1.

IL VOLO DELLA LAZIO - La partita dei biancocelesti non inizia nel migliore dei modi. La mascotte ufficiale, l’aquila Olimpia,  si ribella, non rispetta il solito copione e va sulla copertura dell’Olimpico. Ma in campo i biancocelesti continuano a volare: i gol di Floccari al 22° del primo tempo e di Mauri al 9° della ripresa regalano ai padroni di casa altri tre punti contro il Cagliari, in rete con Matri al 15° della ripresa. La Lazio resta così solissima al comando della classifica con 19 punti, i sardi invece ultimi con 7 punti assieme al Parma.

LA JUVE SI FERMA SUL PARI – Fa un passo indietro la Vecchia Signora, che non va oltre lo 0-0 contro il Bologna. La grande occasione per gli uomini di Delneri arriva al 36° del primo tempo, quando Krasic si lascia cadere in area, l’arbitro gli regala il rigore, ma Iaquinta si lascia ipnotizzare dal portiere della nazionale Viviano, che riesce ad intercettare il tiro dell’attaccante juventino, tra l’altro entrato da poco per Amauri, vittima di un problema al tendine d’achille. Ci sarebbe tutto il tempo per rimediare, ma la macchina da gol bianconera stavolta si inceppa. E forse non è un caso che la deludente prova offensiva della Juve coincida con una partita sottotono di Krasic (che potrebbe anche incappare nella prova tv in vista della sfida di domenica prossima con il Milan). Di certo Delneri, in vista del prossimo week end, avrà più di un grattacapo.

Francesco Totti non è stato schierato per il secondo tempo

PARI DELLA ROMA  A PARMA – Il lunch match, ha visto il pareggio a reti inviolate tra Parma e Roma. Tante le occasioni da rete costruite dai due team, scesi in campo con l’obiettivo di conquistare i tre punti per migliorare una classifica deludente. Per questo motivo il risultato, accolto da una bordata di fischi, alla fine non accontenta nessuno. Nonostante le smentite del direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè, unico tesserato giallorosso a parlare con la stampa, è sempre più traballante la panchina di Claudio Ranieri, oggi colpevole di aver lasciato negli spogliatoi Totti nella seconda frazione di gioco.

GLI ALTRI MATCH - Su tutti gli altri risultati, spicca il successo per 2-1 ottenuto dal Chievo ai danni del Cesena. Con questo risultato i ragazzi di Pioli si portano in quarta posizione, affacciandosi in zona Champions, e inguaiando i romagnoli, ora penultimi a quota 8 punti. I veneti passano in vantaggio al 31° del primo tempo con Bostjan Cesar. Nel finale di tempo arriva il pari del Cesena con il cileno Jimenez. Nella ripresa il Cesena nel finale resta in dieci uomini per l’espulsione di Von Bergen e nel recupero arriva la beffa: al 47° angolo dalla destra per il Chievo, batti e ribatti in area, ne approfitta Thereau, che insacca alla destra di Antonioli.

Identico risultato ottenuto dal Lecce ai danni del Brescia. Al 19° del primo tempo Caracciolo porta le rondinelle in vantaggio. Il Lecce tira fuori grinta e carattere nella ripresa  e all’8° pareggia con Ofere. Poco dopo, al 15° Di Michele dal dischetto sbaglia un rigore colpendo la traversa. Un minuto dopo l’attaccante pugliese si fa perdonare e porta i giallorossi alla vittoria.

Il Genoa ottiene una vittoria di carattere sul Catania grazie a una rete di Marco Rossi al 23° della ripresa che porta i suoi compagni alla vittoria e condanna i siciliani, pericolosi soltanto nel finale. I rossoblù si portano a 11 punti, a ridosso delle posizioni che varrebbero un posto in Europa.

Risale l’Udinese, che ottiene un importantissimo successo per 2-1 sul Palermo. Friulani in vantaggio al 9° del primo tempo: punizione di Di Natale, Inler colpisce il palo  dopo una deviazione di testa con il compagno di squadra Denis che incredibilmente non trova la deviazione per il tap-in; la palla resta al limite dell’area piccola dove il marocchino Benatia riesce a calciare e a trovare l’1-0. Al 9° della ripresa Di Natale raddoppia su calcio di rigore. Il Palermo, dopo il doppio svantaggio si gioca il tutto per tutto e Delio Rossi decide di lanciare 3 punte: Pinilla, Maccarone, Hernandez con Pastore a supporto, sfruttando anche la superiorità numerica dal 15° per la doppia ammonizione di Coda. I rosanero riescono a trovare il goal al 38° con Pinilla che infila Handanovic con un sinistro al volo potente sotto la traversa, ma è troppo tardi per recuperare il risultato.

Alberto Gilardino torna al gol e la Fiorentina vince

LA FIORENTINA ESCE DAL TUNNEL – Un gol per tempo, Donadel al 35° e Gilardino all’83′, permettono alla squadra di Sinisa Mihajlovic di centrare nell’anticipo del sabato il secondo successo in campionato (inutile la rete di Parisi per il Bari nei minuti finali). Tre punti importantissimi per i viola, alle prese con una classifica che si stava facendo drammatica. Nonostante il risultato, in campo si è visto tanto nervosismo, poco gioco e un Bari che è la copia sbiadita della squadra che fu la rivelazione della scorsa stagione.

MONDAY NIGHT – Lunedì sera va in scena al San Paolo la sfida più importante e affascinante della giornata. Il Milan, reduce dalla sconfitta di Madrid, cerca un’immediata risposta in campionato. Allegri dovrà fare a meno di Ronaldinho, Abate, Zambrotta, Thiago Silva e Ambrosini, mentre dovrebbe recuperare Abbiati, mentre  Boateng e Robinho potrebbero giocare dal primo minuto. Anche il Napoli di Mazzarri è alla ricerca del riscatto dopo la scialba prestazione dello scorso week end contro il Catania (match terminato 1-1) e lo scialbo pareggio ottenuto in Europa League contro il Liverpool (0-0) . E del resto anche i partenopei sono in corsa come il Milan per le posizioni di vertice.

Foto: www.sololalazio.blog.tiscali.it; www.calciomercato.it; www.laseriea.it; www.upload.wikimedia.org; www.calcioviola.it

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