“La salute dell’immigrato fra diritto e realtà” in Lombardia

Milano- Come si legge dal comunicato stampa, il Gruppo Immigrazione e Salute (GrIS) della Lombardia, rete regionale della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), raccoglie 25 strutture del volontariato e del privato sociale, che offrono assistenza sanitaria di base ai migranti irregolari.

Nel 2010, le prestazioni erogate da 6 di queste associazioni, facenti capo al GrIS  Lombardia, sono state 171.700: i numeri sono indicativi di un fabbisogno di assistenza che non sembra essere stato recepito concretamente dalle strutture pubbliche.

La Regione più ricca di strutture sanitarie risulta essere poco propensa a fornire l’assistenza sanitaria ai migranti irregolari: anche il rilascio del codice STP (il surrogato temporaneo della tessera sanitaria per gli irregolari) da parte degli ospedali lombardi appare problematico e a macchia di leopardo. Questa situazione si protrae da oltre un decennio, nonostante sia preciso compito della Regione “individuare le modalità più opportune per garantire le cure essenziali e continuative agli irregolari”, (così come previsto dalla normativa in vigore – d.lg. 286/98 e dPR 394/99).

Sorgono spontanee alcune domande: “Sta cambiando qualcosa? Quali strade è possibile prendere per migliorare questa situazione?”.
Il convegno La salute dell’immigrato fra diritto e realtà, organizzato dal GrIS della Lombardia, si preannuncia essere una prima grande occasione per confrontarsi su queste tematiche.

Al convegno, che si terrà sabato 22 ottobre, dalle ore 8.00 alle ore 13.30, presso l’Aula Magna della Clinica Mangiagalli, Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, è prevista la partecipazione di dirigenti della Regione e dell’Asl di Milano: in questa sede, verrà dapprima delineato lo scenario dell’assistenza sanitaria per gli immigrati sia regolari che irregolari in Italia, considerandone gli aspetti giuridici, sociali, economici, epidemiologici (compresi i significati che questi assumono per la salute della popolazione complessiva, includendo dunque anche gli italiani) e assistenziali, e le esperienze delle diverse regioni. Seguirà, poi, una tavola rotonda, in cui saranno descritti gli aspetti operativi locali, ovvero come in Lombardia gli ambulatori pubblici, convenzionati e del volontariato rispondano effettivamente al bisogno di salute dei migranti. Fra gli invitati, interverrà inoltre Pierfrancesco Majorino, assessore alla politiche sociali e ai servizi per la salute del Comune di Milano.

Nadia Galliano

Foto || via immigrazione, google-immagini

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