La sagra del pompino e quella della bufala, l’importante è abboccare

Lanciata dal Comune di Capomonte inferiore la sagra del pompino. Un evento imperdibile per centinaia di internauti, che hanno abboccato all'ennesima bufala

sagra del pompino‘Tutti alla sagra del pompino, sarà un successone, ci divertiremo tantissimo’. Sarà stato più o meno questo il pensiero di centinaia di utenti della rete appena letta la ‘notizia’ che girava su internet negli ultimi giorni.  Una festa tutta dedicata alla fellatio, che avrebbe dovuto svolgersi, secondo l’evidente bufala (ma non c’era bisogno che ve lo spiegassimo, vero?), a Capomonte Inferiore, un fantomatico paesino di cinquecento anime nel centro Italia, che optava per l’insolita iniziativa allo scopo di rivitalizzare il turismo locale.

SEMPRE PIÙ IN LÁ – E se all’inizio è stata accolta come una notizia credibile, l’odore di ‘bufala’ non è stato percepito nemmeno con il procedere dell’articolo, i cui contenuti si facevano man mano più assurdi, probabilmente con la convinzione che anche il più allocco ad un certo punto sarebbe rinsavito. Ed ecco quindi la dichiarazione del sindaco, Armando Rigamani che pubblicizzava l’iniziativa asserendo che «Con le castagne e gli strozzapreti non riuscivamo più ad attirare i turisti visto che il nostro paese  si trova a mezzora di strada sterrata dalla provincia più vicina e ci siamo dovuti adattare. L’anno scorso le presenze si sono triplicate grazie alla nostra iniziativa.»

ADDIRITTURA TERZA EDIZIONE? – Già, perché questa fantomatica sagra del pompino sarebbe già giunta alla terza edizione, con le due passate nell’euforia generale e con una cascata di turisti. Roba da non crederci vero? Purtroppo no, almeno non per centinaia di utenti che sui forum si sono scatenati alla ricerca dell’ambita location, tra quelli che ipotizzavano un errore di battitura nel nome del Comune, ed altri che cercavano di carpire informazioni segrete utili per il viaggio. La possibilità che si trattasse di una bufala non era contemplata, eppure, a voler essere clementi, gli indizi c’erano eccome.

NOMI INESISTENTI – Partendo dal fatto che una sagra simile sia arrivata alla terza edizione senza suscitare clamore, sembra irrealistico, ma è sufficiente digitare il nome del Comune per capire che Capomonte Inferiore semplicemente non esiste, altro che errore di battitura. Il nome del sindaco a cui è attribuito il virgolettato, Armando Rigamonti, è evidentemente un segnale del ‘bufalaro’, che a sua volta ti sta mettendo in guardia, ‘attento amico, se credi anche a  questo, poi non hai più limiti’.

BUFALARI INCALLITI – E per quanto quasi ogni giorno una bufala venga smascherata, in quello seguente ce ne sarà un’altra che verrà creduta ad occhi chiusi da un mare di utenti, a prescindere dal’attendibilità della fonte e dalla veridicità della notizia. Una sorta di ‘analfabetismo 2.0’, sul quale ha basato la sua carriera di ‘bufalaro’ il ternano Ermes Maiolica, salito agli onori delle cronache per aver scritto centinaia di bufale inverosimili, tutte sistematicamente prese per vere dagli utenti della rete. Ma in fondo, che sia la sagra del pompino o il coccodrillo nel fiume, qual è la funzione delle bufale? Forse proprio quello di farci diventare meno creduloni; ma sia chiaro che, alla fine dei conti, la loro missione è ad un passo dal fallimento.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

 

foto: nuovasocieta.it

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