La Roma rialza la testa. Pato trascina il Milan in vetta

Nell’anticipo serale i giallorossi, trascinati da Totti, hanno la meglio sul Genoa per 2-1 grazie alle reti di Borriello e Brighi. Nel pomeriggio, il Milan batte 3-1 il Chievo a passo di samba e si porta momentaneamente in vetta al campionato

di Marco Frattino

Marco Borriello

Marco Borriello

ROMA – Dopo la debacle partenopea di due settimane fa, la Roma torna alla vittoria contro il Genoa di Gasperini. Partita più che piacevole quella dell’Olimpico, con entrambe le squadre che necessitano della vittoria. La Roma, in piena emergenza infortuni, fa a meno di De Rossi, Menez e Vucinic. Ranieri schiera i suoi con il classico 4-4-2, abbandonando l’inedito quanto imbarazzante 3-4-2-1 visto a Napoli prima della sosta, affidandosi a Totti e all’ex genoano Borriello; mentre i rossoblù si schierano con il classico tridente affidandosi alla voglia di rivincita dell’ex romanista Toni di punta.

L’inizio del match vede la Roma avere il pallino del gioco, tuttavia la manovra giallorossa non è fluida. Per l’appunto la prima occasione da gol per gli uomini di Ranieri arriva da un lancio dalle retrovie: Borriello raccoglie e scarta Eduardo, tira a porta vuota ma clamorosamente centra il palo. I rossoblù col passare dei minuti prendono fiducia e creano pericoli sulle fasce. Proprio sugli sviluppi di due cross, gli ospiti sfiorano il vantaggio, prima con Toni (19°) e soprattutto con Criscito (28°), che a due passi dalla porta fallisce l’appuntamento con il goal. Dopo questi due brividi la Roma passa al contrattacco e colpisce con Borriello, che si allunga su un traversone di Totti dalla destra e mette la palla in fondo al sacco.

Al rientro dagli spogliatoi, Gasperini lancia nella mischia Rudolf lasciando Palacio negli spogliatoi ma dopo 8 minuti la Roma trova il gol del raddoppio con Brighi, che batte Eduardo con un pallonetto in scivolata. Il Genoa prova a riaprire subito il match e colpisce la traversa con Rudolf su torre di Sculli. La Roma non sta a guardare e risponde con Totti, che prova la conclusione da 60 metri, ma Eduardo non si lascia sorprendere. Buona la prova complessiva del capitano giallorosso, in settimana al centro di polemiche, con tapiri, blocchetti di tufo contro la sua Mercedes, e un’astinenza dal gol da 160 giorni (l’ultima volta: Roma-Cagliari del 9 maggio). Dopo poco ci prova Borriello, che mira all’incrocio ma colpisce la traversa. Ma la partita non è finita, perché i rossoblu trovano il gol del 2-1 con l’ ungherese Rudolf e costringe la Roma sulla difensiva per la fase finale dell’ incontro. Il forcing genoano, però, non dà  frutti. La Roma conquista una vittoria fondamentale sulla classifica quanto sul morale e aggancia il Genoa a quota 8 punti.

Pato

Alexandre Pato

Nell’anticipo del pomeriggio, invece, il Milan riesce ad avere la meglio sul Chievo Verona grazie alla doppietta di Pato e goal di Robinho, ottenendo la terza vittoria consecutiva in campionato portandosi momentaneamente in testa con 14 punti.

Meritato successo degli uomini di Allegri, che alla prima occasione (18°) passano in vantaggio con un’azione di gran calcio: cross dalla sinistra di Ibrahimovic per Pato che dalla parte opposta fa rimbalzare il pallone e con un destro incrociato al volo infila Sorrentino all’angolino. Al 30° ancora un’azione sull’asse Ibra-Pato regala al Milan il 2-0: punizione battuta a sorpresa dallo svedese, la difesa del Chievo si lascia sfuggire il ‘Papero’ brasiliano che riceve il pallone e insacca con una conclusione a mezz’altezza.

I rossoneri non chiudono la gara e nella ripresa il Chievo osa di più dimezzando lo svantaggio al 70° grazie al solito Pellissier, che da un corner di Bogliacino, con un colpo di testa all’indietro e successiva deviazione fortuita di Ibrahimovic, infila Abbiati riaprendo l’incontro.

I clivensi vanno vicini al clamoroso pareggio ma nei minuti di recupero Ronaldinho offre una deliziosa palla a Robinho, il quale ha il tempo di dribblare Sorrentino e di far calare i titoli di coda a San Siro sul risultato di   3-1, firmando il suo primo goal in rossonero. Ora Allegri può pensare alla supersfida del Bernabeu, in programma  martedì contro il Real Madrid di Josè Mourinho, anche se l’infortunio di Thiago Silva, uscito in barella nel corso della ripresa per una sospetta distorsione alla caviglia, è un motivo di preoccupazione non da poco.

Foto | via http://www.sporth24.com, http://www.goal.com

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