La “Rena” nella bufera, allarme in Nuova Zelanda

Peggiora la situazione della nave-container Rena, incagliata dal 5 ottobre sulla barriera corallina Astrolabio nella Bay of Planty, nel nord della Nuova Zelanda. La nave ha già perso 300 tonnellate circa di petrolio, e c’è apprensione per i 2100 container ancora all’interno che contengono qualcosa come altre 1700 tonnellate di combustibili.

I tentativi di salvataggio della nave

Il governo neozelandese non sta a guardare: sono stati chiamati 250 esperti di tutto il mondo per rimettere a posto la situazione e 300 militari sono pronti ad intervenire in caso la situazione dovesse precipitare. Il Ministro dell’Ambiente neozelandese Nick Smith non ha nascosto la sua preoccupazione: “E’ la peggiore catastrofe ambientale della storia del nostro Paese”.

 

Mentre si cerca di evitare un danno ancora più grande attraverso un intervento che se da una parte è stato senza dubbio tempestivo ma che rischia di dimostrarsi vano a causa delle condizioni climatiche (con onde di cinque metri che rischiano di spezzare in due la nave), allo stesso tempo è stata avviata un’indagine per capire le reali cause del disastro e individuarne i responsabili.

 

Andrea Corti

 

Foto da cronacalive.it e la7.it

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