‘La regola dell’equilibrio’: il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio

Gianrico Carofiglio torna in libreria con una nuova avventura dell'avvocato Guerrieri: 'La regola dell'equilibrio', un romanzo ironico ed emozionante

Gianrico Carofiglio

L’autore e la copertina (letteratitudine.blog.kataweb.it)

Gianrico Carofiglio torna a pubblicare, quattro anni dopo Le perfezioni provvisorie (Sellerio 2010, «La memoria», 14,oo€), un’avventura dell’avvocato Guido Guerrieri, il suo personaggio di maggior successo, nel romanzo La regola dell’equilibrio (Einaudi 2014, «Stile libero big», 19,00€), una storia in cui si scontrano, nella coscienza del protagonista, senso del dovere ed etica, realtà e desideri, fino a mettere in discussione la natura stessa delle scelte compiute nel corso di una vita e il peso delle conseguenze di ogni singola mossa.

LA TRAMA – Guido Guerrieri è lacerato dai dubbi: il fantasma di una malattia, che appena lo sfiora per poi allontanarsi, gli lascia nell’anima il seme dell’incertezza. Quanto è stato libero di scegliere nel corso della sua esistenza? Quanto invece sul suo destino hanno pesato la comodità, la paura di rischiare e l’accettazione degli avvenimenti come passi inevitabili della sorte? Forse non è l’avvocato il suo mestiere. Forse è arrivato a esercitare la professione solo perché giurisprudenza era una facoltà che gli avrebbe garantito il futuro; perché una volta terminati gli studi era la via più logica da percorrere; perché poi era troppo tardi per cambiare, con un lavoro avviato e con una certa stabilità economica. Ma ha davvero scelto? In quale misura ha esercitato la sua libertà e in quale altra la sua vigliaccheria?

CORRUZIONE – Un giorno come gli altri, ma forse più incerto e dubbioso, proprio come la primavera alle porte ancora indecisa se sostituire il lungo inverno, si presenta in studio un noto magistrato barese, ex compagno di studi di Guido, accusato di corruzione in atti giudiziari sulla base delle dichiarazioni di un pentito. Il protagonista lo ascolta con poco entusiasmo e poca simpatia, ma poi decide di difenderlo: per quale ragione un uomo in carriera, temuto e rispettato, a un passo dalla presidenza del tribunale, dovrebbe farsi corrompere? L’innocenza e la falsa testimonianza sono le vie che appaiono più credibili agli occhi di Guido. Anche le indagini della bella e misteriosa Annapaola, investigatrice privata che viaggia in moto con una mazza da baseball al seguito e che si innesta silenziosa nel cuore solitario del protagonista, sembrano confermare la tesi seguita.

DUBBI – Ma anche in questo caso l’avvocato Guerrieri si trova a doversi districare in una selva di dubbi: la verità è quella che appare, o forse solo quella che lui ha scelto di vedere? Perché se solo si fosse fermato ad analizzare i fatti e avesse messo in discussione i suoi preconcetti, la realtà si sarebbe scontrata con il dovere e con l’etica, demolendo il castello di carte del personaggio costruito negli anni e a cui l’avvocato anela corrispondere. Per dipanare la matassa e uscire dall’inerzia Guido dovrà ritrovare dentro sé stesso il punto d’equilibrio tra ciò che avrebbe potuto essere e ciò che è stato, tra cuore e cervello, coscienza e razionalità e lasciare che tra le pieghe della sua solitudine qualcosa cambi e si apra una breccia nel suo animo diffidente e tormentato.

Gianrico Carofiglio

Gianrico Carofiglio (www.gianricocarofiglio.com)

L’AUTORE – Dell’abilità narrativa di Gianrico Carofiglio si conosce praticamente tutto: un narratore naturale, in grado di scavare nella psicologia dei protagonisti come pochi altri autori contemporanei. Ma mentre nell’ultimo romanzo Una mutevole verità (Einaudi 2014, «Stile libero big», 12,00€), il personaggio di Pietro Fenoglio appariva poco approfondito e la narrazione meno intensa, nella nuova opera l’autore barese riscopre quel Guido Guerrieri che gli è valso le prime fortune letterarie e lo colloca all’interno di un’avventura credibile e carica di pathos. Come sempre tuttavia, il romanzo non sembra inserirsi a pieno titolo nel legal thriller italiano, quanto piuttosto nel genere di formazione: anche in questo caso è l’introspezione del protagonista a dare un senso alle pagine e alle storie e, come nei precedenti, egli impara qualcosa di nuovo da incontri ed eventi che lo lentamente lo trasformano e gli permettono una maturazione ulteriore.

IL PROTAGONISTA – In particolare Guerrieri si trova a dover fare un bilancio della propria esistenza, a fare i conti con la solitudine e con la fragilità della vita, sempre sospesa tra scelte e destino. Lo fa ancora una volta con l’arma dell’autoanalisi, spinta fino alla comicità e dell’ironia con cui si aiuta a trovare il lato grottesco anche nelle situazioni più buie. Ma soprattutto con il suo animo versatile, poliedrico e tormentato, dipinto in modo cosi umano e reale dall’autore, da permettere al lettore di identificarsi nelle pieghe delle imperfezioni di Guido, fino a completare il processo di identificazione al punto di pensare che forse in ciascuno di noi vive un pezzo dell’avvocato Guerrieri.

Daniele Leone
@DanieleLeone31

Gianrico Carofiglio, La regola dell’equilibrio, Einaudi 2014, «Stile libero big», 19,00€

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