La Regione Lombardia approva il documento della Lega sulle armi

Il Consiglio regionale della Lombardia approva la mozione della Lega sulle armi

Il Consiglio regionale della Lombardia approva la mozione della Lega sulle armi

Lombardia - Il Consiglio regionale della Lombardia, dopo aver preso in esame e discusso il documento sulle armi elaborato dalla Lega Nord, firmato dal centrodestra della Regione e dal consigliere PD Corrado Tomasi, lo ha votato e approvato con un totale di 45 sì e 27 no.

ALLEGGERIRE LA BUROCRAZIA PER L’EXPORT DI ARMI - Il testo si esprime chiaramente a favore del commercio delle armi, chiedendo alla giunta lombarda di dialogare con il Governo, presieduto da Enrico Letta, per modificare l’attuale normativa imposta dall’Unione Europea che impedirebbe un’efficace produzione ed esportazione di armi, a causa della pesante e tortuosa burocrazia imposta. La Lega Nord, nella presentazione del suo enunciato, fa riferimento anche all’eventuale problema che potrebbe sorgere a carico degli artigiani.

OPINIONI FAVOREVOLI E CONTRARIE - Corrado Tomasi, unico sostenitore della proposta facente parte del partito di opposizione PD, sostiene che i lavoratori sono «penalizzati da queste norme» ed è questa la motivazione basilare che lo ha spinto a contraddire la linea del suo partito e votare a favore del si. Della stessa opinione anche Alessandro Sorte, vice capogruppo di Forza Italia, che ha posto al centro della sua preoccupazione la salvaguardia della manodopera italiana. Il Movimento 5 Stelle si è espresso invece, con forte decisione, contro l’approvazione della mozione, enunciando le sue spiegazioni tramite le parole di Silvana Carcano, che ha definito il documento presentato dalla Lega Nord come «un inchino alle lobby delle armi». Fabio Rolfi, il primo firmatario della Lega Nord, si è dichiarato molto felice e soddisfatto per la decisione del Consiglio regionale della Lombardia, dichiarando come, in questo modo, si possa portare alla luce ed eventualmente risolvere un problema economico che riguarda numerose aziende lombarde, specificando che le stesse si occupano di armi per la difesa personale o per la caccia, cercando di placare le critiche derivanti dalla questione etica.

Alessia Telesca

foto: milano.repubblica.it

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