La pigrizia è una malattia. A rivelarlo uno studio britannico

La pigrizia è una malattia: secondo gli esperti causerebbe malattie cardiovascolari, diabete, comparsa di tumori e, a lungo andare, la morte

Le pessime abitudini degli italiani sedentari: divano, alcol e cibo spazzatura (www.arsenaledelcopy.com)

Le pessime abitudini degli italiani sedentari: divano, alcol e cibo spazzatura (www.arsenaledelcopy.com)

LONDRA - La novità arriva dal Regno Unito: un gruppo di specialisti dell’Academy of medical royal colleges ha effettuato uno studio, dal quale è emerso che la pigrizia è una malattia. Tempi duri dunque per gli italiani, dal momento che il Belpaese è tra i venti stati più pigri al mondo, e si trova precisamente al 17esimo posto. Secondo i ricercatori la pigrizia sarebbe una vera e propria patologia che, lentamente, potrebbe portare alla morte: l’hanno definita infatti Sindrome della morte da sedentarietà.

NO ALLA SEDENTARIETA’, SI ALL’ESERCIZIO FISICO – Secondo il gruppo londinese la sedentarietà può causare gravi malattie: disturbi cardiovascolari, diabete, tumori. L’unico modo per combatterla è l’attività fisica. Ma i ricercatori dell’Academy of medical royal colleges non sono gli unici a pensare che la pigrizia sia una patologia: lo afferma infatti anche la Federazione Medico-Sportiva Italiana, nella persona del presidente Maurizio Casasco, che dice: «Vogliamo lanciare un messaggio forte sul riconoscimento della pigrizia, quindi della sedentarietà, come patologia e del suo inserimento come malattia nel Sistema Sanitario Nazionale. Noi siamo contro i farmaci, ma siamo per la prescrizione dell’esercizio fisico come cura, che deve essere corretto e nella giusta dose».

Basta cominciare con un'ora a settimana di esercizio fisico (www.gqitalia.it)

Basta cominciare con un’ora a settimana di esercizio fisico (www.gqitalia.it)

BASTA COMINCIARE CON UN’ORA ALLA SETTIMANA - Secondo gli ultimi dati Istat risalenti al 2013, il quaranta percento degli italiani è sedentario, cioè non pratica alcun esercizio fisico: l’Organizzazione Mondiale della Sanità però avverte che la sedentarietà – e la conseguente assenza di esercizio fisico – è una delle principali cause di morte perché associata a disturbi del cuore, malattie del sangue, diabete e, a volte, causa di sviluppo di tumori. Per evitare questo stato di cose, L’OMS consiglia due ore e mezzo di esercizio fisico alla settimana: tuttavia, per chi pensa di non potercela fare, basta cominciare con un’ora di attività fisica alla settimana. Man mano che il fisico si abitua, infatti, sarà la persona stessa ad aumentare la quantità di tempo da dedicare all’esercizio fisico. Un’attività fisica, anche moderata, allontana il rischio di malattie cardiache, di obesità, e funge da attività preventiva rispetto a determinati tumori.  Prima di dedicarsi a qualunque tipo di attività fisica – come la camminata o la corsa – bisogna comunque farsi visitare dal proprio medico curante per stabilire tempi e modi di attività, e valutare la frequenza cardiaca e il consumo di ossigeno.

Mariangela Campo

 

 

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