La perla del mediterraneo: alla scoperta dell’isola d’Elba

Terza isola italiana per grandezza, 224 kmq di superficie, stupisce il visitatore con una varietà di paesaggi e colori senza eguali

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Ogni giorno dal Porto di Portoferraio partono i Traghetti per l’isola d’Elba, la perla nera dell’arcipelago Toscano, come Caronte che traghettava le anime in paradiso.

Una volta approdati sulla terraferma, cosa fare? Se pensate che l’Elba sia solo mare e spiaggia vi sbagliate di grosso, c’è molto altro da vedere.

I 5 LUOGHI DA VISITARE ALL’ISOLA D’ELBA

1 – LE SPIAGGE

Considerando i cento e più chilometri di costa di cui è composta l’isola, non si può prescindere dall’andare a visitare alcune tra le più belle spiagge presenti. Sono 150 le spiagge dell’isola d’Elba sicché descriverle tutte, è impresa oggettivamente ardua, per cui ci limiteremo a consigliarvene due: Fetovaia, caratterizzata da un fondale di sabbia bianca che contribuisce alla colorazione turchese della baia; la spiaggia delle Ghiaie è composta di ciottoli bianchi che disegnano l’arenile e fa parte di un parco marino protetto che si estende fino al bellissimo “Scoglietto”, isolotto dell’arcipelago toscano sormontato da un piccolo faro ad azione fotovoltaica. Nello specchio acqueo delle Ghiaie è rigorosamente vietata la pesca a tutela delle vaste praterie di Posidonia Oceanica, che con la sua azione favorisce la biodiversità dell’ambiente marino. Non a caso, Le Ghiaie è uno dei punti d’immersione preferiti per gli amanti del diving e dello snorkeling.

2 – MUSEO DELLE RESIDENZE NAPOLEONICHE

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L’isola d’Elba è conosciuta in tutto il mondo per l’esilio di Napoleone Bonaparte a seguito del trattato di Fointainbleau del 1814. Dopo le pesanti sconfitte militari subite a Napoleone fu concessa un’uscita di scena dignitosa con l’istituzione del Principato dell’isola d’Elba. Napoleone Bonaparte nei circa dieci mesi di vita del Principato (4 maggio 1814 – 26 febbraio 1815) si dedicò in parte al governo dell’isola. Tra i primi atti, l’acquisizione di due dimore per l’organizzazione della coorte: la Palazzina dei Mulini e Villa San Martino sono state trasformate in museo e vi sono conservati arredi, cimeli e mobili d’epoca.

3 – ISOLA DEL GIGLIO

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È vero che le isolette da visitare sono molte ma il Giglio ha un’atmosfera paesaggistica – ambientale davvero particolare, in grado di unire aperitivi sul far della sera, piccoli ristoranti a base di pesce, escursioni, architettura mediterranea e tanto, tanto altro ancora.

4 – LA CITTA’ DI SANT’ILARIO

Sant’Ilario si affaccia sul golfo di Marina di Campo, ed è il tipico borgo medievale arroccato attorno alla chiesa, caratterizzato da scalinate piene di fiori e strette vie lastricate in granito dell’Elba proveniente dalle vicine cave di San Piero. Nella piccola piazza che domina il paese, si trova la Chiesa parrocchiale di Sant’Ilario ricca di affreschi e che deriva dalla vecchia costruzione romanica fortificata.

5 LE MINIERE A CIELO APERTO

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E’ questa una parte di Elba meno conosciuta e poco frequentata, le antiche miniere a cielo aperto di Rio Marina. Da alcuni decenni sono inattive e in questo periodo rientrano nella gestione del Parco Minerario, il quale organizza molte attività, tra le quali la visita guidata nei cantieri minerari a bordo di un “trenino”, dove è possibile godere di splendide variazioni cromatiche.

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