Nel 2011 la parola profilattico è ancora un tabù in Italia. Almeno lo è per la Rai. Proprio così, perché nella giornata mondiale della lotta all’AIDS (ieri, 1 dicembre) l’azienda Rai vieta di pronunciare la “fatidica” parola all’interno delle numerose trasmissioni dedicate alla prevenzione dell’infezione mortale.
Lo scorso mercoledì i conduttori e le redazioni dei programmi coinvolti nell’iniziativa hanno ricevuto una mail che riportava le seguenti parole: “Carissimi segnalo che il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere usata la parola profilattico o preservativo. Ci si deve limitare al concetto generico di prevenzione nei rapporti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio”.
La notizia si sta allargando a macchia d’olio, ovviamente provocando scalpore non solo tra i giornalisti, ma anche di tutti gli italiani: come mai questo divieto proprio in una giornata dedicata alla prevenzione dell’AIDS ?
Immediatamente è arrivata la risposta della Rai che nega di aver autorizzato tale censura. Come mai allora ieri, durante le trasmissioni, non sono state pronunciate le parole incriminate? Si tratta di un puro caso?
Il pubblico stenta a crederlo. Perciò proprio in queste ultime ore gli italiani, ed anche i cattolici, si sono scatenati nei confronti di quanto accaduto. Soprattutto perché si tratta di una giornata così importante, quella della lotta alla prevenzione…
Chiara Campanella
foto via blog.libero.it;
Articoli correlati:

