La Nuvola Numero Nove di Samuele Bersani – Recensione

Samuele Bersani (facebook.com-samuelebersaniofficial)

La copertina del nuovo album di Samuele Bersani “Nuvola numero nove” (facebook.com-samuelebersaniofficial)

«Canto l’uomo perduto / l’uomo che chiede aiuto / l’uomo che guarda nel fiume / dove l’acqua conduce / l’uomo che accende una luce /o quello che ritrova la voce / l’uomo che vuole lottare / e che non vuole morire».

Chi si trovasse ad ascoltare Nuvola Numero Nove di Samuele Bersani dopo aver letto queste parole di Roberto Roversi, cantate da Lucio Dalla, non farebbe difficoltà a pensare che descrivano a meraviglia questo disco.

La musica ha un potere che va oltre le parole. È difficile distinguere fra la sostanza della musica e la percezione che ne ha l’ascoltatore. La musica è concepita e poi realizzata sempre dal punto di vista di qualcuno. La soggettività ne è parte integrante e inevitabile, ma i testi di questo album, come sempre del resto per Bersani, pur essendo così intimi e soggettivi riescono a raggiungere l’universalità, a descrivere oggettivamente in modo poetico la contemporaneità, a rendere bellissimo anche ciò che nella realtà dei fatti spesso non lo è. Riuscire a creare un piccolo film d’autore in tre minuti è solo per i veri, grandi, cantautori.

Bersani, abbandonata l’introspezione di Psyco, descrive con nuova sensibilità i rapporti, le storie, la realtà che diamo per scontata e che non ci meraviglia più. Torna all’essenziale in modo lucido e diretto come tipico della sua poetica ma realizza un disco in rivoluzione. Questa è la parola chiave.

Il coraggio della Rivoluzione di En e Xanax che non  si nascondono più, che giocano a viso aperto perché hanno capito di essere più forti insieme. Il Coraggio di rivoluzionare la realtà partendo dalla sua rivelazione, nel senso etimologico del termine, come accade in D.A.M.S, una canzone di denuncia sui giovani che si trovano a immaginare un futuro senza mai incontrarlo, ma anche in Reazione Umana che incita ad «avere il fegato di ottenere in pratica una ragione». Chiamami Napoleone è invece non solo un ritratto dell’Italia ridotta a pantofola ma anche una canzone sull’incomunicabilità: si parla con tutti tramite Internet ma non con il proprio vicino: «Chiama anche me, ciao come stai? / e ho trovato occupato e ho pensato che non ci parliamo mai / ma questa è un’altra storia».

Samuele Bersani (anygator.com)

Samuele Bersani (anygator.com)

La rivoluzione della parola. Tutto quello che c’era da dire e non è stato detto viene fuori in Ultima Chance, Settimo Cielo e Spia Polacca. Quest’ultima regala al disco un vero e proprio giallo con un testo perfetto adagiato sopra un sound intrigante.

Molte sono le collaborazioni. Proprio come Dalla, cui Bersani ha deciso di dedicare il disco perché «ha creduto ad un ragazzino con una canzone nello zainetto», il cantautore bolognese ha aperto le porte a molti giovani artisti collaborando con Gaetano Civello per Spia Polacca, Gregorio Salce e Matteo Fortuni (un agente immobiliare e uno studente di medicina) per Desirée, la nuova Sally, e infine con la band milanese Egokid con cui ha scritto Il re muore.

Un album meno verboso del solito, come lo ha definito lui stesso, meno metaforico, musicalmente ricercato e curatissimo nella produzione. Nuovi suoni, testi leggeri e ricchi di vita, è questo il nuovo Samuele che cuce con la sua voce profonda e rassicurante il suo disco migliore.

Tracklist:

1.Complimenti
2.En e Xanax
3.Chiamami Napoleone
4.Desirée
5.Ultima chance
6.Settimo Cielo
7.D.A.M.S.
8.Reazione Umana
9.Spia Polacca
10.Il re muore

(Foto: facebook.com-samuelebersaniofficial / bologna.repubblica.it / anygator.com)

                                                                                                                                                                                                                           Serena Prati
                                                                                                                                                                                                                             @Se_Prati

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