La nuova frontiera della formazione sanitaria a distanza

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La novità di questi ultimi anni nel campo della formazione continua degli operatori sanitari è senza dubbio l’avvento dell’e-learning. Con il termine e-learning si intende l’apprendimento online, cioè l’apprendimento tramite l’uso di tecnologie multimediali e di Internet per migliorane la qualità e facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come agli scambi in remoto e alla collaborazione a distanza.

Nonostante inizialmente questo tipo di formazione abbia suscitato numerose critiche riguardanti “l’isolamento” dello studente e una riduzione del ruolo del docente, molte istituzioni propongono la teledidattica non solo in associazione alla formazione in presenza, ma anche come percorso didattico rivolto ad utenti aventi particolari difficoltà di frequenza. Questa permette la formazione continua in azienda, soprattutto per quelle che contano una serie di sedi distaccate.

La formazione a distanza ha cancellato la dimensione spazio-tempo poiché, mentre per una formazione residenziale occorre essere presenti in un dato luogo ad una data ora, per questa tutto è fruibile tranquillamente da qualunque computer in qualunque luogo e nel momento in cui ciascuno è più disposto ad impegnarsi per il proprio aggiornamento.

La formazione a distanza, dal 2010, è inoltre accreditata ai fini del conseguimento dei 50 crediti Ecm che tutti i professionisti sanitari devono ottenere ogni anno, e la formazione a distanza nella sanità, come prova questo articolo dell’azienda di gestionali sanitari Gipo, si conferma come uno dei modi migliori per assolvere a questo onere e per aggiornarsi professionalmente.

Una delle prime piattaforme di è PadInMed. Questa è promossa dalla Federazione Ipasvi (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche) insieme alla Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) e con il sostegno del Ministero della Salute.

COMPUTER-MEDICO

L’uso dell’e-learning in Italia “per apprendere” è per il 72% prerogativa dei giovani in età 15/24 anni, il 36% per cercare informazioni su attività d’istruzione; negli ultimi anni, molte sono anche le Università e-learning che sono nate a fianco a quelle tradizionali che organizzano corsi online. La Finlandia ospita la quantità più elevata di utilizzatori, seguita dalla Spagna e dal Regno Unito.

Spostandoci fuori dall’Unione Europea, il primato spetta agli Stati Uniti. Molti corsi online, infatti, sono organizzati negli States offrendo un alto livello di formazione in termini di qualità.

In campo sanitario, l’e-learning non è, tuttavia, una modalità di formazione adatta a ogni aspetto dell’aggiornamento dei professionisti del settore. Ben si addice, però, alla formazione a proposito delle ultime novità nel campo della sanità digitale, della sicurezza sul lavoro, della tutela della privacy con moduli dedicati alle GDPR; esistono, inoltre, corsi di formazione dedicati alle buone pratiche da tenere in sala operatoria oppure negli spazi ambulatoriali per tutelare la salute del paziente e dell’operatore con particolare attenzione alla comunicazione medico-paziente e alla riduzione dei conflitti relazionali. Gli infermieri, però, non possono acquisire con questa modalità di formazione la totalità dei crediti necessari annualmente ma solo il 60% del totale, ovvero 30 crediti Ecm.

Con i continui progressi tecnologici e della diffusione di smartphone e tablet che consentiranno nuove forme di formazione a distanza (mobile), il futuro prossimo sarà il Web 3.0, il web che farà da ponte verso il Web 4.0 e le funzioni di intelligenza artificiale.

Un aspetto vantaggioso dell’e-learning è quello della democraticità. Infatti, i corsi sono aperti a tutti e viene a cadere la difficoltà e il limite di dover selezionare percorsi formativi che si trovano soltanto vicino al proprio posto di lavoro e ciò è sicuramente molto utile a snellire gli impegni nel campo sanitario. È, inoltre, in linea con gli attuali problemi mondiali, una pratica ecologica poiché annulla l’impatto legato all’inquinamento per raggiungere il luogo delle lezioni.

La formazione a distanza, in conclusione, rappresenta un prezioso strumento per medici, infermieri e operatori sanitari che possono così rispondere al proprio bisogno di aggiornamento e agli obblighi previsti per legge per la loro professione in maniera più semplice. Formazione tradizionale e a distanza sono sicuramente due modalità complementari e il rischio da evitare, come spesso capita, è che il proliferare di proposte vada a discapito della qualità dei corsi realizzati e della loro indipendenza.

Foto via sicuromagazine.it, gds.it

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