La neve mette ko Roma, ma non la Roma. Le due facce della Capitale

Borini segna il gol del 2-0 durante Roma-Inter: lo stadio Olimpico è in condizioni perfette (fabbricainter.com)

Roma-Inter: domenica 5 febbraio, stadio Olimpico, ore 15. Prato in perfette condizioni, tribune sgombre, vialetti d’accesso allo stadio liberi. Com’è possibile, se il resto della città è in ginocchio (letteralmente, perché tra neve e ghiaccio è difficile restare in piedi)?

Il miracolo dell’Olimpico è firmato a più mani. Prevista inizialmente per sabato 4, la partita è stata fatta slittare a domenica alle ore 15, sfruttando la finestra di tempo favorevole prevista dalle segnalazioni meteo. Il Prefetto (primo autore del miracolo) dà il via libera. Ma lo stadio è a dir poco inaccessibile: tornelli ghiacciati, vie d’accesso intasate dalla neve. Solo il prato, tempestivamente coperto dai teloni, sembra essere scampato alla furia del gelo.

Il miracolo inizia alle prime ore della domenica, quando 340 addetti (le altre mani del miracolo), tra manutentori e spalatori, “invadono” l’Olimpico per liberare lo stadio e le vie d’accesso perimetrali dalla neve. La pista d’atletica viene sgombrata, il sale viene sparso sul campo, sulle tribune e anche in tutto il parco del Foro Italico, per evitare rovinose cadute ai temerari spettatori che credono nelle potenzialità della Roma calcistica di evitare il rinvio della partita. Per il terreno di gioco il Coni (ultima mano del prodigio) provvede addirittura a far arrivare dall’Olanda delle lampade fotosintetiche per riscaldare l’erba, su suggerimento di Luis Enrique che le ha viste utilizzare a Barcellona.

La Roma in campo dà spettacolo e annichilisce l’Inter con un 4-0 da consegnare agli annali. Ma la Roma fuori dallo stadio come se la passa? Le immagini qui sotto parlano più di mille parole…

Roma 1 - Inter 0
Roma 1 – Inter 0
Roma 2 - Inter 0
Roma 2 – Inter 0
Roma 3 - Inter 0
Roma 3 – Inter 0
Roma 4 - Inter 0
Roma 4 – Inter 0

Il Sindaco Alemanno, il giorno prima della partita, lanciava un appello a tutti i residenti: «Invitiamo tutti i cittadini a non uscire di casa, e se proprio devono spostarsi raccomandiamo di farlo muoversi con mezzi e dispositivi adeguati, dotati di supporti anti neve». Tranne che per andare allo stadio, a quanto pare.

«Ci saranno dei punti di distribuzione di pale – proseguiva Alemanno –  e se ci sono cittadini che vogliono dare una mano ai volontari, indicheremo i posti dove avverrà la distribuzione». «Non vi preoccupate per lo stadio, perché quello lo puliamo noi» aggiungo io.

Alemanno, il 4 Febbraio (giorno prima della partita) su Sky Tg 24,« aveva infatti chiarito la situazione riguardo il regolare svolgimento di Roma-Inter: Il prefetto ha confermato che domani alle 15 la partita di serie A si giocherà e questo dovrebbe essere un segnale di ritorno alla normalità. È una decisione del prefetto e noi ne abbiamo preso atto”. E magari, aggiungiamo, mandiamo i vigili urbani, servizi AMA e tutto quello che serve per gestire un evento simile. Inoltre, se la memoria non ci inganna, una risposta simile a Roma la diede un bel po’ di anni fa uno che si chiamava Ponzio Pilato.

Ma visto che la partita doveva essere un ritorno alla normalità, perchè oggi leggiamo nel suo sito ufficiale del primo cittadino di Roma: ”Il sindaco Alemanno, d’intesa con il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, dopo le segnalazioni di molti presidenti di Municipio e in assenza fino ad ora di una previsione meteo ufficiale della Protezione civile nazionale, ha firmato un’ordinanza per mantenere domani la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado“?

Il comunicato prosegue: “D’intesa con il direttore dell’ufficio scolastico del Lazio, dott.ssa Maddalena Novelli, si dà disposizione a tutti i presidi e i dirigenti scolastici di attivarsi con il personale di servizio per segnalare a Roma Capitale e alla Provincia di Roma eventuali problemi relativi alle vie di accesso agli istituti e ai cortili interni, per evitare ogni pericolo di ghiaccio o di alberature pericolanti, così da garantire l’incolumità dei bambini e dei loro genitori.”

Ma perché domenica mattina il Prefetto, il Sindaco, il Capo della Protezione civile, il Presidente della Provincia e chi più ne ha più ne metta, invece di accusarsi in televisione per trovare il colpevole, non hanno di comune accordo annullato la partita e utilizzato  i 350 addetti (più tutti i vigili urbani, più tutte le forze dell’ordine) per controllare e pulire le scuole invece dello stadio? Non sarebbe stato meglio per tutti i cittadini, che vengono regolarmente vessati dalle tasse per avere in cambio proprio quei servizi?

Nell’attesa che finisca il ping-pong tra Sindaco, Prefetto, Protezione Civile e menestrelli di turno, la redazione di Wakeupnews è vicina a tutte le persone che per questo evento straordinario hanno subito forti disagi o danni a Roma e non solo, e che ancora oggi sono ancora bloccate senza luce, acqua e telefono. Per qualsiasi sfogo, denuncia o segnalazione, il recapito mail redazione@wakeupnews.eu è a completa disposizione.

A tutti i cittadini romani consigliamo un sito per consultare le previsioni meteo per i prossimi giorni: www.ilmeteo.it. Con i rappresentanti pubblici che ci si ritrova a vegliare sui cittadini, è proprio vero che chi fa da sé fa per tre.

Francesco Guarino e Gianpiero Padalino

foto via Ansa/Ferrari

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