La Milano-Sanremo parla tedesco, vittoria di Degenkolbe

Vittoria di John Degenkolbe nella Classicissima, che apre la stagione delle grandi corse: ancora una volta la Milano-Sanremo sfugge all'Italia

John Degenkolb, vincitore della Milano-Sanremo 2015 (tio.ch)

John Degenkolb, vincitore della Milano-Sanremo 2015 (tio.ch)

Sanremo – Spettacolo sulle strade della Liguria per il grande ciclismo di primavera: la Classicissima, la Milano-Sanremo, è andata a John Dagenkolb, al termine di una corsa combattuta fino all’ultimo chilometro, decisa dagli allunghi in discesa e dalle tenute in salita, oltre che dalla capacità allo sprint.

VOLATA LUNGHISSIMA – La vittoria arriva in uno sprint ristretto, con un gruppo di una trentina di corridori dopo le salite decisive di Cipressa e Poggio. Il lancio lo compie Paolini, che cerca di portare al bis il compagno di squadra Fristoff, ottimo secondo; proprio il norvegese domina la volata a lungo, sembrando insuperabile, salvo per il ventiseienne tedesco, capace di uscire al centro della strada negli ultimi cinquanta metri, strappando così il primo posto al vincitore 2014. Migliore degli italiani è stato Niccolò Bonifazio, ligure della Lampre, quinto al traguardo.

CORSA DURISSIMA – La Milano-Sanremo 2015 è stata tra le più dure di questi ultimi anni, almeno sotto il profilo della performance sportiva; la corsa è stata tenuta su ritmi altissimi per buona parte degli ultimi cinquanta chilometri, con una fuga di undici corridori ripresa solo sulle rampe della Cipressa. Lì la gara esplode davvero, con molti favoriti – Van Avermaet, Gilbert, Cancellara, Thomas, Swift – costretti già a scoprire alcune carte. Le scelte decisive si sono compiute sul Poggio, dove il contrattacco Bmc ha scremato il gruppo, lanciando solo gli uomini più in forma verso lo sprint di via Roma.

PIOGGIA E MALTEMPO – A caratterizzare la Classicissima, che apre la primavera del ciclismo mondiale, è stato anche quest’anno il maltempo; di certo non c’è stata la neve sul Turchino, ma freddo, pioggia e vento sono stati tra i grandi protagonisti di una corsa divertente come non accadeva da alcuni anni. Dispiace sicuramente per i pochi italiani protagonisti: nessuno dei nostri è stato davvero protagonista, anche se ha impressionato Bonifazio, ventunenne al secondo anno da professionista e alla prima Milano-Sanremo: sprintare in quel modo dopo quasi trecento chilometri di gara lascia buone impressioni e speranze per il futuro.

 

ATTENZIONE SENZA PERDONO – Non c’è possibilità di errore sulle strade della Milano-Sanremo: sbagliare un passo, ritardare o anticipare una pedalata, lasciare un buco può essere determinante come di rado succede nel ciclismo moderno. Gilbert, Stybar e Kwiatkowski, tre dei favoriti della vigilia, sono stati messi fuori gioco a cinque chilometri dal traguardo da una serie di cadute, ma a pagare un prezzo notevole sono stati anche molti velocisti e tanti degli attesi protagonisti, usciti di scena in modo meno spettacolare ma altrettanto efficace.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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