La Mecca: apre il sex shop Helal, con sex toys approvati dalla legge

Aprirà a breve alla Mecca, la città santa dei musulmani per antonomasia, il sex shop Helal, che venderà giochi erotici non proibiti dalla legge coranica

L'insegna del sex shop alla Mecca (www.malaysiandigest.com)

L’insegna del sex shop alla Mecca (www.malaysiandigest.com)

LA MECCA (ARABIA SAUDITA) – La morale sessuale islamica non ammette il concetto di sesso libero. Come si legge sul portale al-islam.org, «L’Islam si prefigge di insegnare ai musulmani come soddisfare i propri istinti sessuali in modo responsabile, non di reprimerli. L’Islam riconosce le necessità sessuali degli esseri umani e crede che gli istinti naturali debbano essere educati, non repressi». Sarà per questo che alla Mecca, la città santa dei musulmani per antonomasia, presto aprirà il sex shopHelal”.

SEX SHOP ALLA MECCA – La notizia è stata diffusa da Alyaoum24.com, un sito di notizie in arabo e, seppur non specificando una data precisa, riporta la novità dell’apertura del sexy shop “Helal” proprio alla Mecca. Abdelaziz Aouragh, musulmano marocchino fondatore del negozio, ha fatto sapere di essersi incontrato con un gruppo di religiosi locali per ottenere il permesso di vendere prodotti che, a suo dire, «aiuteranno le relazioni intime fra marito e moglie». Poi specifica che nel sexy shop “Halal” non si venderanno bambole gonfiabili, ma soltanto oggetti che possano migliorare la complicità, l’intimità e la sessualità di coppia e che non violino la legge islamica. Anche il termine con cui viene denominato il negozio non è stato scelto a caso: Il termine “Helal”, infatti, di solito si riferisce al cibo e alle bevande che i musulmani possono mangiare e bere, ma in questo caso rappresenta ciò che i musulmani possono acquistare per una vita sessuale più soddisfacente senza contravvenire alle leggi coraniche.

Lingerie delle donne musulmane (www.ibtimes.com)

Lingerie delle donne musulmane (www.ibtimes.com)

LE DONNE AL CENTRO DELLA COPPIA MUSULMANA – Aouragh sta ultimando le ultime sistemazioni prima di poter aprire al pubblico il negozio, grazie anche all’aiuto della società tedesca Beate Uhse, la più grande industria dell’erotismo e del porno tedesca, fondata da Beate Kostlin (1919 – 2001). Secondo Abdelaziz Aouragh i musulmani sono considerati sessualmente poco attivi e la maggior parte degli occidentali crede che le donne musulmane siano represse nei loro matrimoni obbligatori. Ma l’uomo sostiene che si tratta solo di stereotipi e che, attraverso il suo sex shop, dimostrerà come le coppie musulmane mettano le donne al centro.

Mariangela Campo

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