La marcia indietro di Boko Haram: presto rilasciate 100 ragazze

Lo affermano fonti vicine al gruppo terrorista pubblicate sul ‘Daily Telegraph'. Boko Haram pronto a liberare circa la metà delle prigioniere

boko haramSecondo fonti molto vicine al gruppo terrorista Boko Haram, presto avverrà la liberazione di almeno cento delle ragazze nigeriane rapite. La notizia è stata pubblicata sul “Daily Telegraph” e parrebbe concreta. Un graduale rilascio, dunque, della metà circa delle ragazze ancora in ostaggio del gruppo terrorista comandato dal leader Abubakar Shekau. Resta la richiesta di liberazione dei prigionieri appartenenti al gruppo islamico ma ci sarebbe stato un passo indietro sulla richiesta di liberazione anche di alti comandanti del gruppo stesso. Proprio per questo motivo, come scritto sul quotidiano britannico, «il gruppo ha inoltre compilato una lista di figure di più basso profilo per cui chiede la liberazione». Tra queste risulterebbero molti familiari dei combattenti che hanno organizzato e attuato il rapimento delle studentesse nigeriane.

A BREVE IL RILASCIO? – Una richiesta di complicata attuazione ma che dovrebbe essere portata avanti per vedere finalmente libere per lo meno la metà delle ragazze rapite, per poi permettere ai servizi di sicurezza di concentrarsi sul recupero delle ragazze ancora nelle mani di Boko Haram. Sempre secondo le fonti riportate dal “Daily Telegraph”, le ragazze saranno lasciate  in un luogo sicuro e le autorità verranno avvertite con indicazioni su dove trovarle. Di certo una buona notizia, una leggera marcia indietro da parte del gruppo islamico e uno spiraglio per permettere alle famiglie di riabbracciare le loro ragazze, con il mondo che osserva e continua a condividere il messaggio #BringBackOurGirls.

IL VERO VOLTO DI BOKO HARAM – Ma quanto c’è di attendibile nelle richieste di un gruppo terrorista tanto chiacchierato ma dalle azioni imprevedibili e non troppo conosciuto ai come Boko Haram? Come dichiarato qualche giorno fa da Iyad bin Amin Madani, Segretario Generale dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica, il gruppo terrorista non solo sconfessa l’Islam, ma l’umanità intera. Facile capire del resto come le azioni barbariche commesse da Abubakar Shekau e soci fossero lontane anni luce da qualsiasi insegnamento islamico. Senza considerare l’importanza dello studio e della cultura nella dottrina islamica: i Boko Haram – la cui traduzione letterale sarebbe “l’educazione occidentale è proibita” – rapendo le ragazze nigeriane e avendo in passato attaccato molte altre scuole, sarebbero del tutto estranei alla dottrina islamica tanto cara invece ad altri gruppi terroristici nel mondo.

boko haramGUERRA TOTALE – Ma Boko Haram pare non fare caso a queste sottigliezze e continua la sua folle battaglia all’occidente a suon di atrocità. Ma serviva il casus belli del rapimento delle ragazze nigeriane per organizzare un attacco totale al gruppo terroristico; cinque presidenti di cinque Stati africani – Camerun, Ciad, Nigeria, Niger e Benin – si sono infatti incontrati ieri, sabato 17 maggio, a Parigi, ospiti di Francois Hollande, per unire le proprie forze e sconfiggere Boko Haram. Il messaggio univoco alla fine del meeting è stato quello di avviare una “guerra totale” contro il gruppo terrorista. Un attacco che si spera porti risultati immediati.

Gian Piero Bruno

@GianFou

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