La lumachina di Sepùlveda: l’elogio alla lentezza

'Un libro per piccoli lettori' si apre con una favola di Sepùlveda, che è un elogio alla lentezza, al tempo giusto che serve per non dimenticare chi siamo

Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.

La cover della favola di Sepùlveda

La cover della favola di Sepùlveda

Così Dante Alighieri giustifica la semplice e assoluta purezza dei tre soggetti del suo verso. Come le stelle e i fiori, che riescono a commuovere anche il più cinico degli uomini, così i bambini riescono a stupire con la loro semplicità. Il loro mondo è contornato da una serie di credo e fantasie, il quale però non fa loro dimenticare l’entusiasmo e la curiosità della scoperta del vero mondo che li circonda. Come una creta da plasmare, i bambini s’informano, interrogano i grandi con domande sulla natura, sulla storia e, a volte, anche su cose che gli stessi adulti ancora non hanno capito, a cui non sanno dare risposta. Così come scrivere su un foglio bianco, rispondere alle curiosità dei bambini è un compito arduo, perché una sfumatura più forte o una parola di troppo compromette la loro semplicità. Allora, come si può trasmettere un messaggio a un bambino? Semplicemente attraverso la lettura di favole, storie, fiabe e racconti che narrino anche di piccoli problemi, ma che contengano un messaggio che possa essere loro prezioso. Esopo, Perrault, i fratelli Grimm sono soltanto alcuni degli autori che hanno scritto favole per i più piccoli, contenenti anche messaggi forti. Tra questi autori, tra chi cioè vuole arrivare al cuore di un bambino per mezzo di animali parlanti che, nel bene e nel male, rappresentano i vizi e le virtù degli uomini, c’è uno scrittore cileno a noi contemporaneo: Luis Sepùlveda, di cui non si può non ricordare Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare e Storia di un gatto e di un topo che diventò suo amico. Quest’anno lo scrittore ha voluto regalare a grandi e piccini un’altra storia, il cui tema principale è lo scorrere del tempo: Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezzaEd è con questa favola che apriamo la nuova rubrica Un libro per piccoli lettori.

C’ERA UNA VOLTA UNA LUMACHINA - Esiste in questa storia un paese chiamato Dente di Leone, nel quale c’è un prato dove vive un gruppo di lumachine, abituate a condurre una vita tranquilla, ma soprattutto lenta. Non hanno neanche un’identità che le distingua l’una dall’altra, difatti, per chiamarsi, utilizzano il generico ‘lumaca’. Un giorno come un altro, come una novella Forrest Gump, una giovane lumachina inizia a porsi degli interrogativi a cui, però, nessuno intorno a lei sa rispondere: nessuna lumaca sa infatti spiegarle perché esse siano così lente e, soprattutto, a cosa serva esserlo. Decide così di intraprendere un viaggio in cerca di una o più risposte, uscendo dal sicuro prato e affrontando un mondo nuovo, veloce e pericoloso. Nel cammino incontrerà un gufo saggio e la tartaruga Memoria. Sarà quest’ultima a dare degli importanti insegnamenti alla giovane lumaca: le mostrerà, ad esempio, chi sono gli umani, i quali, non accontentandosi delle loro gambe, hanno costruito degli animali «dotati di ruote e occhi abbaglianti» per muoversi ancora più velocemente e hanno costruito case e palazzi così alti e strade e autostrade e ponti che con tutto quel cemento minano la calma del mondo lento delle lumache del prato e di tutti gli altri esseri viventi. Sarà la tartaruga Memoria ad avvertire la lumachina sul perché sia necessario tornare al suo prato e a dare un nome all’ intraprendete protagonista, che si chiamerà, non a caso, Ribelle, la quale dovrà mostrarsi più coraggiosa di prima una volta raggiunte le sue coetanee, per aver visto a quale pericolo stanno andando incontro. Ribelle e le altre lumachine intraprenderanno così un lungo viaggio pericoloso ma, attraverso questo cammino, impareranno che le mete più importanti da raggiungere si trovano dentro di noi.

IL MESSAGGIO - Scritta in maniera semplice e lineare, in questa favola lo scrittore cileno elogia un aspetto importante, ormai perdutoUn libro per piccoli lettori in questa nostra società caotica: la lentezza. Tanto criticata dal mondo degli adulti, sempre alla ricerca della perfezione e del ‘non perdere tempo’, la lentezza è un pilastro importante nel mondo dei più piccoli. Questi infatti,sempre più stimolati dall’era tecnologica in cui crescono dimenticano di quanto sia bello vivere il loro sviluppo con ‘lentezza’. Capire i concetti, fermarsi a riflettere, imparare a vivere secondo le proprie necessità e non secondo ciò che gli altri si aspettano da noi, sono solo alcune delle cose che si possono imparare con la calma, con la lentezza. Oggi, i bambini, sempre più telematici e più ansiosi di sembrare ciò che la società gli dice di essere (le altre lumache), dimenticano di uscire a guardare il mondo e cercare con calma e coraggio ciò che è importante che sappiano. Il mondo moderno, con le sue agevolazioni tecnologiche, è carico di strumenti che ci aiutano a risparmiare tempo. Correre troppo, però, secondo l’autore, ci fa dimenticare il mondo intorno a noi e ci convince sulla scelta di false priorità, perdendo il senso della realtà e della vita, che lentamente cambia e ci vede impreparati: con la calma, invece, si può pensare meglio al mondo e alla vita che cambiano e a cosa fare.

LA SCELTA DELLA FIABA – Non è la prima volta che il mattatore cileno utilizza la fiaba. La scelta di questo genere è utile perché permette l’utilizzo di metafore che possono trasmettere messaggi facilmente comprensibili sia al più piccolo che al più anziano degli uomini. La lumachina coraggiosa è vista, nel contesto del suo piccolo mondo di lumache, come un’eroina coraggiosa, ma in realtà non fa altro che uscire da schemi falsi, preposti da un gruppo sociale codardo e menefreghista. Lei esce, s’informa, conosce e capisce. Una lezione utile a tutti e preziosa per i più piccoli, perché possano imparare che la fretta e il distacco non saranno mai portatrici di beni morali.

Il libro è in vendita dal 14 novembre scorso e, in elogio alla sua ultima produzione, Sepulveda ha spiegato

«Io difendo il ritmo umano: il tempo preciso, né più né meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo».

Francesco Fario

Luis Sepùlveda, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, Guanda editore, collana Le Gabbianelle, 2013, pp.112, euro 10,00, eBook €8,50.

Foto: www.bookrepublic.it

 

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